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Quale sport ti fa fare lunghe camminate per boschi e radure in totale relax? Andare per funghi.

Abbiamo già parlato di come praticare sport a contatto con la natura, e tanti sanno che, per alibi di stazza, o per individualismo puro, il sottoscritto non crede nella necessità dell’agonismo per approcciare allo sport. Affrontare un bosco o una radura di alta o bassa montagna fino a quando ci va, comporta un consumo calorico non indifferente, ma soddisfa appieno corpo e anima. Allora se la pensate come me, possiamo trovare tantissimi modi di dire a noi stessi di essere amanti della natura e veri sportivi. Andare per funghi è una pratica sportiva tra le più autonome. Non si pratica in orari proibitivi, tanto che in alcune regioni è consentito da un’ora prima dell’alba fino a un’ora dopo il tramonto.  Non comporta una preparazione fisica specifica ma necessita di poche ma indispensabili regole, ed eccone alcune: andare tassativamente in coppia specie se non si conosce a fondo il territorio, infatti se uno si fa male l’altro si adopera.

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Usare abbigliamento a strati per affrontare i cambi climatici sia di orario che ambientali. Indossare scarpe da trekking che ben tengano anche eventuale acqua o fango.  Dotarsi tassativamente di un cestino di vimini perché non vi dovete azzardare a riporre i funghi raccolti in buste di plastica. Il vimini consente alle spore dei funghi di spargersi nell’aria ad ogni passo, e quindi formare nuove ife che permettano la rigenerazione della specie. Mai raccogliere o scandagliare il terreno con palette o rastrelli che massacrano l’habitat dei funghi. Ma la cosa più importante, se non addirittura vitale, è che se non siete esperti doc facciate vedere, al vs rientro, il raccolto ad esperti veri o addirittura, se presente in loco, ad un ispettorato micologico del posto. Io consiglio di approcciare la ricerca, le prime volte, in compagnia di qualcuno pratico della materia. Seguire un vero cercatore è un esperienza unica. Il cercatore annusa l’aria, osserva attentamente ogni movimento, e addirittura adegua le percezioni fisiche ai ritmi dell’ambiente circostante, al punto di accorgersi se un posto è da porcini con il solo olfatto.

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L’ambiente va rispettato in modo quasi maniacale, lasciando tutto come stava prima del nostro arrivo. I funghi vanno raccolti con delicatezza e guanti sempre indossati. Alcuni possono essere velenosi solo al tatto. Quelli che non interessano vanno osservati e basta. Tutto l’ambiente circostante va apprezzato, attraversato e non offeso. Io sono certo che se piace la natura, e se i funghi trovati sono commestibili, questa pratica può dare assuefazione. Si possono trascorrere diverse ore immersi nella quiete, respirando aria pulita e depurando la mente da stress e preoccupazioni. Secondo voi non è meglio di un antidepressivo? Allora conviene documentarsi sia sotto l’aspetto meteorologico che orografico, parlare con persone del posto e cercare le zone prolifere per iniziare quest’esperienza che se piace, porterà lo spirito e il corpo a chiedervi di ripeterla.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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