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Se il regalo è dedicato a una persona importante, non sempre è facile la sua scelta, anzi direi che è piuttosto difficile.

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Natale è alle porte, e come ogni anni si ripropongono i soliti dilemmi. Cosa regalare e come riuscire a stupire il destinatario dello stesso sia nella forma che nel contenuto. Nel caso di quello che sto per raccomandarvi il problema non è nel regalo stesso, ma in quello che potrebbe accadere in seguito. Sto parlando del regalare animali da compagnia. È un’abitudine molto diffusa, e sono destinati sia a bambini che hanno espresso il desiderio di averne uno come amico, che a persone care più adulte. Nel fare questa scelta, visto che oggi non si è in grado di dire no, specie ai bambini, io consiglierei di fare delle attente riflessioni, molto attente. Un animale non è un giocattolo che finito di usare si può riporre anche per mesi senza problemi.

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Un animale è un organismo bisognoso di cure e soprattutto di affetto, anche perché generalmente si regalano cuccioli e non credo che a noi da piccoli non abbiano fatto piacere le doverose cure e attenzioni. Le sere di festa, con la grossa confusione presente in casa, non risultano il momento migliore per accogliere un ospite di pochi giorni di vita, magari tolto prematuramente alla mamma. Facciamo attenzione alla loro provenienza. Se non sono certificati nativi sul territorio nazionale, non alimentiamo con il nostro egoismo uno scellerato mercato, quasi sempre dall’est Europa, dove i cuccioli sono anche frutto di incesti, e sottoposti a viaggi in gabbie lager dove già avviene la prima selezione naturale perché molti arrivano morti. Spesso, non sono ancora svezzati, e quindi oltre allo stress fisico subiscono veri e propri traumi anche per le abitudini alimentari.

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Se proprio dobbiamo, rivolgiamoci alle tantissime associazioni che gestiscono canili e gattili, presso i quali potremo trovare cuccioli che vi assicuro, sono bisognosi di ricevere e donare affetto anche meglio del regalo blasonato. Ultimamente inoltre, in certi ambienti vanno di moda oltre ai soliti cani e gatti anche animali alternativi come ricci, porcellini d’India etc. se non addirittura rettili. Questo è un altro aspetto discutibile per diversi motivi, non ultimo quello legale. Accertiamoci che quello che stiamo per regalare sia una specie consentita dalle nostre leggi. Se sono vietati ci sarà un valido motivo. La cosa più disumana e deplorevole è che, passate le feste, con il ritorno alle abitudini quotidiane, queste bellissime creature, che tanto amore sono in grado di dare, possono diventare un peso per tanti aspetti. Difficile dargli da mangiare, seccante portarli a spasso, vari rischi per l’arredamento di casa o la tappezzeria della macchina (occhio che la gabbia trasportino è obbligatoria per legge).

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Pensate che una recente indagine ha rivelato che nell’arco dell’intero anno su 10 animali domestici entrati in casa ben 4 dopo poco vengono abbandonati. Sempre più spesso si ricorre all’atrocità dell’abbandono perché molto semplicemente non si è preventivato il disagio. Il 25/30% degli abbandoni avviene d’estate quando non sapendo a chi lasciarlo per le “meritate” vacanze si preferisce legarli a un guard rail sotto il sole cocente senza acqua e cibo “così non verranno investiti dalle auto”. Questo basterebbe a vergognarsi di appartenere al genere umano. Ebbene, il dopo vacanze di Natale insieme all’apertura della stagione venatoria dove i cani se non idonei alla caccia vengono abbandonati, sta diventando il terzo periodo dell’anno per abbandono di animali.

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Inutile ricordare che, l’abbandono di animali è un reato previsto dal codice penale all’articolo 727 che così recita: Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1000 a 10.000 €. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttivi di gravi sofferenze. Inoltre, nel 2004 con la legge 189 è stata introdotta una regolamentazione molto più severa con sanzioni gravissime per chi compie il reato di maltrattamento di animali. Dalla sua nascita Big Mountain si è dedicato alla tutela e promozione della natura, e quale espressione migliore di essa sono gli animali?

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Chi ci segue sa quanto teniamo alla loro difesa che siano selvatici o domestici. Se quindi stiamo per pensare ad un regalo a 4 zampe, vi chiedo accoratamente di rifletterci bene e pensare al dopo. Se siamo certi del futuro insieme a questo nostro amico proviamo a rivolgerci alle associazioni. Oltre a risparmiare potremo non alimentare un mercato orribile e spregiudicato e quando visiterete queste strutture di accoglienza vi accorgerete che accogliendo uno dei loro ospiti in casa in quel momento vi verrà fatta la promessa che loro saranno in grado di regalarvi un mare di amore. Sarete voi in grado di ricambiare? Pensateci bene e regolatevi di conseguenza.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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