CONDIVIDI
image_pdfimage_print

Ciceri e tria è uno dei piatti più rappresentativi del Salento.

La morbidezza dei ceci incontra la croccantezza della tria in una pasta fresca fritta. Questo piatto di origini antichissime è l’emblema di tutta la cultura culinaria del bacino del Mediterraneo e dei suoi prodotti migliori: ceci, olio e grano. Golosa e nutrizionalmente equilibrata questa zuppa salentina richiama tutti i sapori mediterranei, in una preparazione semplice, saporita ed economica, per coccolare la nostra famiglia e i nostri ospiti.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Difficoltà :Media Tempo di preparazione :50′   Tempo di cottura :150′


Ingredienti per 4 persone

Per la pasta

  • Acqua a temperatura ambiente 165 g
  • Farina 00 150 g
  • Semola di grano duro rimacinata 150 g
  • Olio extravergine di oliva 10 gtria ingrediebti1

 

Per il condimento

  • Ceci secchi 150 g
  • Cipolle bianche 80 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Rosmarino 3 rametti
  • Peperoncino fresco 1
  • Olio extra vergine di oliva q. b.
  • Alloro 3 foglie
  • Brodo vegetale 350 g
  • Olio di arachidi 250 ml
  • Sale q. b.

Preparazione

Mettete a bagno i ceci in acqua fredda salata dalla sera precedente alla cottura. Il mattino seguente scolate i ceci, quindi, preparate il brodo vegetale; pulite e tritate la cipolla finemente. Intanto, in un tegame capiente versate l’olio e due spicchi di aglio interi sbucciati. Togliete l’aglio non appena sarà ben rosolato, quindi versate la cipolla tritata e mescolate. Fatela appassire a fuoco basso aggiungendo dell’acqua o del brodo vegetale affinché non tria ingredienti2si attacchi al fondo. Dopo 10′ circa, unite il peperoncino tritato a cui avrete avuto cura di togliere i semini interni, il rosmarino e l’alloro. Scolate i ceci, versateli nel tegame e salate a piacere: dovranno cuocere coperti per circa 2 ore, aggiungendo brodo vegetale poco a poco. Intanto dedicatevi alla pasta: in una ciotola setacciate la farina 00 e la semola rimacinata, poi versate poco a poco l’acqua a temperatura ambiente e l’olio d’oliva. Mescolate con una forchetta mentre continuate ad aggiungere al composto l’acqua a temperatura ambiente; quindi impastate a mano prima nella ciotola fino a quando si sarà compattato, potete proseguire a lavorarlo su un piano di lavoro leggermente oleato, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, da avvolgere in pellicola e far riposare per almeno 30′ a temperatura ambiente. Dopo il riposo, prendete l’impasto e stendetelo con la macchina tira pasta usando tutti i livelli in modo da creare una sfoglia sottile 2-3 mm potete anche utilizzare un mattarello. Poi cambiate la testina della macchina, per realizzare delle tagliatelle e successivamente dividetele in pezzi di 8-9 cm di lunghezza. Torcete ciascun pezzetto di pasta per dare una forma a spirale e adagiate la pasta su un setaccio per farla seccare almeno 2 ore. In un tegame portate alla temperatura di 170° C l’olio di arachidi; quando la pasta si sarà seccata, friggetene il 40% del totale, pochi pezzi alla volta. Quando saranno ben dorati, scolateli e sistemateli su un vassoio foderato con carta assorbente. La restante pasta si può lessare in abbondante acqua salata per 1’ circa. Scolateli unendoli direttamente nel tegame con i ceci oramai cotti, prima di versare la pasta nei ceci, prelevate un mestolo di legumi e frullateli nel mixer. Quando si saranno insaporiti, completiamo la cottura aggiungendo i ceci frullati per amalgamarli al condimento. Impiattate la pasta e ceci, guarnendo con alcune tria fritte, i vostri ciceri e tria sono pronti per essere gustati.


Consigli

La puntuale Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napotria vinoli ci consiglia per questa delizia salentina un Estella Fiano Salento igp della cantina San Marzano. Un bianco dal colore paglierino tenue con riflessi verde brillante. Presenta all’olfatto fragranti note floreali unite a sentori di frutta esotica fresca. Supportato da un’armonica sapidità, avvolge il palato con una decisa morbidezza e una buona spalla acida. Mantiene inalterate le sue caratteristiche organolettiche per 2 anni.

CONDIVIDI
Articolo precedenteLA FARRATA DI CARNEVALE: SAPORI DI PUGLIA
Articolo successivoLA BURRATA: REGINA DELLA PUGLIA
Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

LASCIA UN COMMENTO