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Le costolette alla valdostana sono un secondo di carne croccante fuori e tenero, saporito e filante dentro.

Ricca e saporita, la cucina valdostana è fortemente influenzata dalla cucina francese. Questa prelibatezza valligiana, molto simile ai Cordon Bleu d’oltralpe, si differenza principalmente per l’uso della fontina DOP ottenuta con il latte di vacche di razza valdostana, che la rende più gustosa e ricca. Un secondo decisamente sostanzioso, ma adatto a tutti, grandi e piccini. E’ un piatto ideale per chi ama la cucina veloce senza rinunciare al gusto.

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Difficoltà :Facile Tempo di preparazione :35′   Tempo di cottura :20′


Ingredienti per 4 persone

  • Costolette di vitello 4 da 200 g circa l’uno
  • Fontina valdostana 100 g
  • Farina q. b.cost ingredienti
  • Uova 2
  • Burro chiarificato 200 g
  • Sale q. b.
  • Pepe q. b.
  • Pangrattato 150 g
  • Prosciutto cotto 100 g

Preparazione

Tagliate in due le costolette in senso orizzontale “a portafoglio”, evitando di far staccare la carne dall’osso e creando così una cavità. Farcite ogni fetta così preparata con qualche fettina di prosciutto cotto e qualche fetta di fontina, meglio se grattugiata per una distribuzione più uniforme. Passate le costolette dapprima nella farina, facendo in modo che questa aderisca uniformemente alle costolette, battendole con le mani per togliere quella in eccesso, poi nell’uovo sbattuto e quindi nel pan grattato, premendolo col palmo della mano in modo da consentire una perfetta adesione. Se vi piace, potete mettere una manciata di parmigiano insieme al pangrattato, per rendere la panatura ancora più saporita. Friggete le costolette nel burro prima a fuoco vivo, per dorarle da ambo le parti, e poi a fiamma moderata, in modo che il formaggio all’interno si fonda. Potete rendere le valdostane un po’ meno caloriche evitando la cottura nel burro. La frittura potrà essere quindi sostituita dalla cottura al forno. Procedete normalmente nella preparazione delle costolette, seguendo gli step della ricetta precedente. Poi, una volta passate le costolette nell’uovo e nella panatura, adagiatele in una teglia unta d’olio. Spruzzate un filo d’olio su ciascuna cotoletta e infornate nel forno già caldo a 180°C per 25′. Servite le costolette molto calde, accompagnandole con un contorno a piacere.


Consigli

L’inesauribile Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napcost vinooli ci consiglia di assaggiare le costolette con un Petite Arvine dell’azienda Les Cretes. Nasce da un vitigno autoctono in Val d’Aosta appena dagli anni 70 e qui importato dal Vallese Svizzero con la peculiarità di acini molto piccoli. È un vino brillante dal colore giallo paglierino con aromi floreali e fragranti note di gelsomino, peonia, mela, susina e agrumi. Gode di una vena sapida e fresca e al gusto risulta ben equilibrato con un sottofondo marino e una vivida mineralità. La temperatura di servizio è di 8/10° C.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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