CONDIVIDI
image_pdfimage_print

La grappa è un distillato unico al mondo, tutto italiano.

Il Veneto è il più grande produttore di vino in Italia, concentrando i numeri maggiori nelle province di Verona e Treviso. Molti sono i vitigni coltivati sia a bacca bianca, sia a bacca rossa. Con questa enorme produzione la disponibilità di vinacce, ovvero le bucce dell’uva dopo che questa è stata spremuta per fare il vino non manca, facendo del Veneto anche il primo produttore di Grappa in Italia per qualità e anche per quantità. Probabilmente molti ignorano che la grappa è un prodotto esclusivamente italiano. Un decreto dell’Unione Europea stabilisce che la grappa può essere ottenuta solo da uve prodotte, vinificate e distillante nel nostro Paese. Anche se non è possibile stabilire una relazione certa tra il termine Grappa e l’omonima montagna, a queste terre spetta un ruolo antico e fondamentale nella produzione di questo distillato. Per comprendere appieno la complessità di questo straordinario prodotto è importante conoscere la differenza fra una grappa invecchiata e una barricata. In Italia la legge impone di scrivere “invecchiata” sulle etichette delle grappe che riposano almeno un anno in botti di qualunque dimensione, mentre una grappa è barricata se, e solo se, ha riposato per un anno in barriques, piccole botti di legno non trattate, generalmente in rovere, frassino o ciliegio.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Solitamente una grappa riposa in barriques per un periodo compreso fra i 6 e i 12 mesi durante i quali acquista sapori e aromi caldi e avvolgenti. Le grappe barricate si differenziano dalle altre perché sono solitamente più corpose e dal gusto vellutato. A seconda della barrique in cui riposano possono assumere sfumature di tabacco, legno, vaniglia, cioccolato, caffè o chiodi di garofano. Un altro modo per riconoscere una grappa barricata è quello di osservarne il colore. Anche se possono rimanere trasparenti, molte grappe affinate in barriques, tendono ad assumere una tonalità fra il paglierino e l’ambrato. I profumi sono generalmente intensi, avvolgenti e persistenti al naso.  Le grappe aromatiche derivano da vitigni a bacca profumata come ad esempio quella di Malvasia o di Traminer che trasmettono al distillato tutti gli aromi caratteristici delle vinacce da cui provengono. La grappa aromatizzata invece è una grappa giovane, nella quale sono messe in infusione per qualche mese piante officinali come la ruta o la genziana. Le grappe di monovitigno sono distillate da vinacce di un’unica tipologia, in una percentuale di almeno 85%. La distillazione della grappa in Veneto ha radici remote. I primi distillati di vinacce furono prodotti nel 1200, ma è agli inizi del quattrocento che il medico padovano Michele Savonarola scrisse il trattato “De arte confetionis acquae vitae”, che divenne un importante punto di riferimento per medici e farmacisti, unici abilitati alla distillazione della grappa destinata a scopi terapeutici. Il contributo più significativo alla diffusione della grappa arrivò nel 1876 grazie a Emilio Comboni che perfezionò l’alambicco a fuoco diretto usato nella distillazione. Questo tipo di processo permette la vaporizzazione delle sostanze aromatiche che verranno recuperate in forma liquida tramite la condensazione attraverso le lunghe serpentine di raffreddamento degli alambicchi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Grappa e cioccolato formano un connubio perfetto in cui la percezione di grassezza lasciata dal cioccolato viene bilanciata e ripulita dalla struttura del distillato e dal suo tenore alcolico. Anche in questo caso Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli non fa mancare i suoi indispensabili suggerimenti La grappa Sarpa di Poli, ottenuta da vinacce di uve Merlot e Cabernet, dall’aroma floreale e delicatamente erbaceo e dal gusto sincero e generoso, si può gustare con un cioccolato al latte di Slitti al 45%. Realizzato con cacao selezionati di altissima qualità e con il giusto equilibrio tra cacao, latte e zucchero. Parlando di distillati aromatici la grappa cru mono vitigno Muller thurgau della friulana Nonino, dal gusto elegante e profumato, si sposa alla perfezione con un cioccolato mono origine peruviano al 70% di Bodrato, grazie sua alla acidità attenuata e ad un’aromaticità persistente. Per quanto riguarda le grappe barricate, vi consigliamo Cuvèe Riserva di casa Bonollo. Un’acquavite barricata dalla personalità armonica ed elegante, equilibrata e suadente, perfetta da assaporare con un cioccolato dall’amarezza decisa di forte intensità come il Noir Abinao 85% di Valrhona. Ma il cioccolato non è l’unico accostamento indicato per questa specialità tutta italiana. La grappa è perfetta anche col caffè. Basta saper abbinare la miscela con la giusta aromaticità della grappa, in modo che questa esalti e non copra le note aromatiche del nostro caffè, e perché no anche accompagnato da un buon sigaro. Se vogliamo coccolarci, facciamolo fino in fondo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dal 1997 a Vicenza, nel mese di ottobre, si organizza la manifestazione DISTILLERIE APERTE , per valorizzare e tutelare la cultura della grappa e il suo consumo consapevole.

CONDIVIDI
Articolo precedenteLa casa sull’albero, un sogno che diventa realtà
Articolo successivoCrocchette di baccalà mantecato: il “cicheto” veneziano.
Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

LASCIA UN COMMENTO