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Potete chiamarlo come volete (trekking, camminare, escursionismo) ma è alla base di tutte le attività fisiche di ognuno di noi.

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Oramai, che ci piaccia o no, la stagione invernale è alle spalle e siccome la montagna o la collina sono il nostro karma, dobbiamo accostarci a tutte le possibili attività che ci permettano di praticarla, viverla e goderne dei benefici. Il modo più semplice, naturale, modulabile e alla portata di tutti è il trekking o escursionismo che si voglia. Come tutti sapranno non è altro che un camminare attraverso sentieri, con un minimo di attrezzatura al seguito, per scoprire angoli nascosti, panorami incantevoli e tesori culturali e gastronomici unici, da soli o in compagnia di chiunque ci segua. L’aspetto importante è che questo non comporta alcun inquinamento per l’ambiente, sempre che noi riusciamo a essere responsabili. MA QUESTO IO LO DO PER SCONTATO!!!!!! VERO?????. È un’attività non competitiva che può accompagnarci tutto l’anno, e addirittura darci spunto per viaggi all’estero. In alcuni paesi come l’Irlanda, si organizzano da sempre escursioni alla scoperta di posti incantati e meravigliosi. Il tutto a cavallo di un semplice week end. Ma senza andare troppo lontano, mi impegno a segnalarvi periodicamente iniziative organizzate da professionisti dell’escursione, che lungo tutto lo stivale, stilano dei veri e propri calendari da qui all’autunno e oltre, per farci conoscere gli angoli più remoti e affascinanti di questo fantastico paese. Qui di seguito pochi semplici consigli per coloro che si avvicinano per la prima volta a questa meravigliosa disciplina.

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Iniziamo accompagnati da guide, specie le prime volte, e calibriamo il tipo di escursione rapportandolo alla nostra preparazione fisica. Se il nostro standard di consumo calorico è la traversata del corridoio o il sollevamento gambe sul poggiapiedi, iniziamo a piccoli passi con escursioni facili per poi aumentare gradualmente. La natura non scappa, e i posti più difficili da raggiungere li raggiungeremo in seguito.

Scegliamo attentamente l’itinerario, consultando anche la rete attraverso i forum, e preferiamo percorsi ben segnalati. Cerchiamo anche l’ausilio di semplici strumenti (binocoli e perché no bussole) per non perdere mai la rotta. Spesso in valli lontane dalle vie di comunicazione i segnali cellulari sono scarsi.

Portiamo uno zaino nel quale riporre le cose essenziali come abbondante acqua, salviettine, magari un ricambio, una macchina fotografica per immortalare l’esperienza, un kit elementare di pronto soccorso, qualche barretta o del cibo, qualche capo impermeabile per eventuali cambi di tempo e una protezione solare. Prestiamo attenzione a non caricarlo eccessivamente perché il superfluo grava comunque sulle nostre spalle.

Consultiamo sempre il meteo, e che sia attendibile, sia per l’abbigliamento che per l’itinerario o addirittura rimandare l’escursione qualora le condizioni divenissero avverse.

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Non risparmiamo sulle scarpe e rivolgiamoci a commercianti competenti che ci consiglieranno al meglio. Ricordate che camminiamo con i piedi anche se sembra banale. Non affrontate percorsi di trekking con scarpe fatte per altre cose. Ve ne pentireste.

Restate nei percorsi tracciati e non fate gli eroi a tutti i costi. Tenete presente che il meglio dell’esperienza è il tragitto e non l’ansia dell’arrivo. Il passo lento e regolare ci garantisce la migliore performance. Nessuno ci insegue…………almeno spero.

Non lasciate tracce del passaggio, se non l’impronta delle vostre scarpe, perché non c’è nulla di peggio che mostrare a chi viene dopo di noi il segno del nostro passaggio con cartacce o altro. La natura è di tutti e va rispettata. Quello che gli consegniamo oggi lo restituisce con gli interessi ai nostri posteri.

E infine, acquisiamo il piacere di raccontare e documentare la nostra esperienza, perché meglio lo faremo e più a lungo ci sembrerà di viaggiare.

Buona camminata a tutti.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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