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Il Tonco del Pontesel è un piatto tipico trentino.

Di origini povere, nasce come intingolo di condimento per le patate o per la polenta di Storo, una polenta fatta con grano Marano dall’intenso colore rosso. Il Tonco del Pontesel non è altro che uno spezzatino di carni miste e salsiccia Luganega fresca. La storia di questa specialità trentina è molto vecchia e curiosa, secondo il racconto, un giorno, proprio mentre lo stufato era servito in tavola, il nonno dovette correre in bagno, situato all’esterno dell’abitazione su un poggiolo o terrazzo detto proprio “pontesel”.tonco7 Nel frattempo la famiglia affamata, non potendo aspettare oltre, per la fame divorò tutto lo stufato, lasciando il nonno a bocca asciutta. La nuora per rimediare al danno, tagliò a pezzettini la carne avanzata e aggiunse del brodo per raccogliere i succhi rimasti, aggiunse un po’ di farina stemperata, “il brustolin”, e ottenne un piatto squisito e appetitoso.tonco5 Tipico della zona di Trento, questo piatto rappresentativo del territorio ha visto nascere nel 2015, grazie allo chef Andrea Bassetti, la Confraternita del Tonco del Pontesel. Insieme ad un gruppo di amici presso il suo ristorante “ Mas dela Fam”, cercano di tutelare e promuovere l’enogastronomia del territorio. Ogni anno organizzano una competizione per il miglior Tonco del Pontesel. A maggio 2016 è stato vinto dal Rifugio Serot.

Difficoltà :facile Tempo di preparazione :30′   Tempo di cottura :2 h


Ingredienti per 4 personetonco1

  • Spezzatino di maiale 250 g
  • Spezzatino di vitello 250 g
  • Luganega fresca 1
  • Lardo 50 g
  • Pancetta affumicata 50 g
  • Mezzo litro di brodo
  • Vino bianco secco 100 ml
  • Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
  • Rosmarino 1 rametto
  • Salvia 3 foglie
  • Bacche di ginepro 4
  • Cipolla 1tonco2
  • Olio extra vergine di oliva q. b.
  • Burro q. b.
  • Sale q. b.
  • Pepe q. b.

Preparazione

Fate sciogliere il lardo tritato in una casseruola con un filo di olio; tonco4unite la cipolla finemente tritata e lasciatela dorare, poi toglietela con un mestolo forato e tenetela da parte, su un piatto. Fate soffriggere la pancetta affumicata tagliata a dadini nella stessa casseruola, aggiungete i pezzetti di carne leggermente infarinati e fateli rosolare da ogni parte, mescolandoli. Salate, pepate e aromatizzate con il rosmarino, la salvia e le bacche di ginepro. Rimettete nella casseruola la cipolla tenuta da parte, irrorate con il vino, lasciate evaporare e versate un po’ di brodo; coprite e proseguite la cottura a fuoco molto basso per 2 ore circa, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo gradualmente altro brodo bollente, quando necessario. Verso fine cottura, unite la Luganega tagliata a pezzi regolari. Fate tostare 2 cucchiai di farina in un padellino con tonco3una noce di burro, finché diventerà color nocciola; unite il concentrato di pomodoro diluito con un mestolo di brodo e aggiungete il tutto alla carne, filtrandolo con un colino; mescolate e lasciate addensare per qualche minuto. Servite il tutto accompagnandola con la polenta di Storo avendo cura di eliminare le erbe aromatiche e le bacche di ginepro.


Consiglitonco vino

Al Tonco del Pontesel l’attentissima Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli
abbina ovviamente un prodotto altoatesino. Un Girlan Lagrein del rosso morbido e caratteristico. Dal colore granato scuro e dal bouquet che evidenzia note fruttate intense di marasca e note floreali di lillà e alloro cotto. Inoltre si avvertono sentori di pietra focaia e cioccolato. Gusto pieno e leggermente asprigno con un tannino raffinato che dona al sorso una pienezza accattivante. Ideale quindi per questa delizia della tradizione gastronomica trentina.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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