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Gli amici di Terre di Mezzo questa volta ci portano alle sorgenti del Calore in Acquatrek per scoprire la magica Irpinia.

L’acquatrek, per chi non lo sapesse, è una pratica simile al torrentismo di cui il sottoscritto già vi ha parlato nell’articolo “Torrentismo: estremo ma non troppo” lo scorso mese. L’unica differenza è che mentre nel torrentismo quasi sempre il fiume o torrente si percorre dalle sorgenti alla foce incontrando anche gole, cascate e qualche sifone, l’acquatrek è meno estremo perché il fiume in genere non ha cascate e si risale attraverso il suo corso sempre con i piedi immersi in profondità che variano dalla caviglia al torace. Con la serietà e lo spirito di avventura che ci regalano sempre, gli amici di Terre di Mezzo questa volta ci accompagneranno a scoprire le sorgenti del fiume Calore nella natura selvaggia e affascinante del Parco dei monti Picentini in alta Irpinia.

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Sulla scia del grande successo dello scorso anno, che ha visto in 7 eventi circa 350 persone apprezzare questo percorso, il primo appuntamento è per sabato 15 luglio con replica a 8 giorni esatti cioè il 23 luglio. Si parte alle 8 e 30 da Montella per raggiungere la località Varo della Spina, da dove inizia l’escursione per arrivare intorno alle 10 e 30/11 a “Butti della Tufara” e al Bagno dei Temerari. Si cammina letteralmente nel fiume dall’inizio alla fine, in acque incontaminate e fresche, con profondità variabili dalle caviglie all’addome. Teniamo presente che il forte caldo di questi giorni sta abbassando il livello di tutti i corsi d’acqua, quindi le condizioni possono essere considerate ottimali. Lo scenario immacolato di una natura selvaggia ma accogliente all’ombra di alberi secolari, garantisce una frescura rigenerante e grazie alla fatica del percorso, a mio avviso parecchi all’arrivo non esiteranno a immergersi completamente nell’area del Bagno dei Temerari dove l’acqua oltre a essere pura è anche molto fresca per un bagno ristoratore. Dopo questa piacevole passeggiata, c’è un breve percorso per raggiungere località Scorzella, dove le guide Aigae/Lagap di Terre di Mezzo accenderanno una brace per servire a tutti i partecipanti una colazione del montanaro a base di tipici prodotti irpini. A pancia piena (si fa per dire) si affronterà il ritorno per arrivare a Montella intorno alle 16 e 30 attraverso un sentiero su terra.

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L’equipaggiamento richiesto prevede ovviamente due paia di scarpe e di calze, in quanto una normale scarpa da jogging va benissimo per il guado del fiume, ma al ritorno è consigliata una scarpa trekking con calze asciutte. Inoltre è utile avere dei ricambi di maglietta e pantaloncini oltre a un asciugamani. Come sempre tanta acqua, cappellino, protezione solare e macchina fotografica utile a immortalare la parte più bella della giornata ovvero l’intera escursione. Quest’evento è di difficoltà E, quindi per escursionisti mediamente allenati, ed ha una durata di circa 7 ore tra andata e ritorno necessarie a percorrere in totale 7 km a/r. Data l’immersione, a quest’escursione non saranno ammessi ragazzi di età inferiore ai 12 anni. Tutti i dettagli di costi e modalità di prenotazione li potrete trovare sulla pagina FB di Terre di Mezzo cliccando sui link in blu in questo articolo.

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Io ve la consiglio vivamente per varie ragioni: uno stop alla calura asfissiante, la visione di spazi incontaminati di una terra bellissima come l’Irpinia ahimè poco comunicata e l’esperienza dell’acquatrek che certamente affascina per il tutt’uno che si crea durante il percorso tra il proprio corpo e l’anima del fiume che scorrerà in noi, con noi che scorreremo in lui. Ma poi, come più volte ripetuto, quelli di Terre di Mezzo ormai sono più che collaudati per la loro professionalità e meticolosità nell’organizzare questo genere di avventure. Provate, fatemi sapere e chissà che non ci incontreremo.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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