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Nel cuore dell’Irpinia, grazie agli amici di Terre di Mezzo, andremo a visitare un nevaio perenne.

Dallo scorso anno Big Mountain segue le attività di Terre di Mezzo, che nel cuore della bellissima Irpinia organizza sempre escursioni ed eventi interessanti e fuori dal comune. A febbraio con La luna la fiaccola e la grotta, a marzo con il Nordik Walking e il primo maggio u.s. sul monte Cervialto, chi segue i miei articoli, sa come questa associazione di Turismo Verde, Responsabile ed Emozionale tiene alla perfetta riuscita di ogni evento. Nel totale e completo rispetto della natura, questi ragazzi non lasciano nulla al caso e oltre a valorizzare il territorio già di suo bellissimo, tengono tantissimo a diffondere le usanze e i prodotti di questa terra. L’Irpinia ha bisogno di questi volani per la sua valorizzazione perché è uno scrigno di tesori, di tradizioni e di eccellenze enogastronomiche, che spesso resta ignorata per svariati motivi. Grazie all’impegno di Terre di mezzo, abbiamo periodicamente la possibilità di trascorrere una giornata o un week end da soli o in compagnia della famiglia, attraverso sentieri e paesaggi di una natura incontaminata, e non sono trascurate tradizioni e borghi incantati.

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Domenica prossima vivremo un’esperienza singolare, ovvero arrivare in un nevaio perenne attraverso le sorgenti del fiume Calore sul Parco Regionale dei Monti Picentini, e conosceremo gli antichi sistemi di sopravvivenza dei carbonai. Si parte alle 9,30 per una vera esperienza wild, ma senza incontrare particolari difficoltà. Attraversando castagneti secolari e faggete maestose, scopriremo angoli incantati di una terra che in passato ha visto tanti uomini affrontare le fatiche di lavori ormai scomparsi come i carbonai o coloro che in alta montagna coltivavano e essiccavano le castagne. La zona di Montella come molti sanno è famosa per la produzione di questo frutto delizioso. Specie nel napoletano, Natale non è Natale se tra la frutta secca non ci sono le castagne di Montella. Si camminerà sempre al fresco seguendo il corso del Calore, ci saranno facilissimi guadi, e chi lo vorrà potrà anche immergersi in queste acque cristalline per rinfrescarsi. All’arrivo a circa 904 m s. l. m.  si incontrerà questo magico nevaio perenne e si conoscerà l’inedita magia della neve d’estate. Grazie alla sapiente opera delle guide di Terre di mezzo si potrà assaggiare la stessa granita che allietava le calde giornate estive dei carbonai di tempi antichi. Inoltre è prevista una merenda del montanaro a base di prodotti tipici irpini, grazie alla quale saranno alleviate le fatiche della salita. Il rientro è previsto intorno alle 16:30.

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Come ormai consiglio sempre, ma addirittura è reso obbligatorio dall’organizzazione, le scarpe devono essere rigorosamente da trekking e l’abbigliamento a strati, perché il percorso è prevalentemente all’ombra ma i tratti al sole ci faranno ricordare che ormai siamo in estate. Occorre anche uno zaino con acqua a sufficienza, protezione solare, giacca antipioggia, bastoncini da nordik walking e macchina fotografica perché le escursioni meritano sempre di essere immortalate. Inutile dire che lungo tutta la durata del percorso, la natura va ammirata, filmata e lasciata come si trova, perché il rispetto per l’ambiente che ci ospita è imprescindibile. Previo contatto con l’organizzazione possono essere portati anche amici a 4 zampe, sempre che siano in grado di non arrecare danno all’ambiente. Ricordo a tutti che Terre di Mezzo supporta questi eventi con l’impiego di Guide Ambientali Escursionistiche Professioniste (Aigae/Lagap) dimostrando quindi una professionalità e serietà esemplari. Insomma non ci resta che contattare Terre di Mezzo per iscriverci, riempire lo zaino di quanto sopra, fare il pieno alla macchina e augurarci una bellissima giornata tra le braccia di madre natura, che se rispettata sa solo regalarci momenti indimenticabili. Buona passeggiata.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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