CONDIVIDI
image_pdfimage_print

A Roccaraso nel comprensorio Alto Sangro, ha sede la scuola di sci più antica degli Appennini.

Questo slideshow richiede JavaScript.

È una storia che parte da lontano, ma non per motivi turistici o agonistici. Nel 1920 gli alpini organizzarono in molte località montane dello stivale corsi di sci per preparare le giovani leve a eventuali chiamate alle armi. Fino ad allora lo sci serviva solo per gli spostamenti e aveva tutta un’altra connotazione. Fu così che nel 1922 nacque il primo sci club con aspirazioni agonistiche nello sci nordico.

All’epoca, Roccaraso godeva di un buon turismo estivo, mentre quello invernale stentava a decollare. Invece nell’arco alpino il fenomeno dello sci cresceva e la FISI organizzò i primi corsi per maestri a Claviere. Fu così che finalmente Roccaraso nel 1937 ebbe il primo maestro: il mitico Giovanni Di Vitto. Purtroppo la guerra era alle porte e si dovette aspettare il 1950 per avere la prima vera scuola in grado di rispondere alle crescenti esigenze del turismo invernale ormai decollato. La scuola aveva la sua prima sede all’Ombrellone dove si concentrava l’attività didattica. Ormai l’insegnamento non bastava, e fu il direttore Tommaso Chiaverini nel 1957 che implementò la squadra agonistica allenata da un olimpionico e da un allenatore designato dalla FISI.

I componenti di questa squadra superarono egregiamente gli esami di z logomaestro, tra loro c’era anche colui che è stato il primo istruttore federale del centro sud ed esaminatore della commissione tecnica per maestri di sci: Mario Bucci. Per chi, come me, pratica questo sport da anni, vederlo sciare quando ero ragazzino era un piacere e un emozione enorme. Da allora la scuola di Roccaraso, grazie anche all’ampliarsi del comprensorio con le stazioni dell’Aremogna e di Montepratello, ha vissuto una crescita continua sia qualitativa che quantitativa con un organico di quasi 100 maestri.

È stata la prima in Abruzzo ed anche la terza a livello nazionale dopo Cortina e Campiglio. Oggi, con l’evoluzione e l’incremento delle discipline è una scuola di sci alpino, sci nordico, snowboard e telemark. Nell’organico sono presenti maestri che parlano lingue straniere come inglese e francese e altri maestri con competenze specifiche per i disabili. Le sedi sono 5 dislocate tra Castel di Sangro, Roccaraso, Montepratello, Pizzalto e Aremogna e godono di un perfetto sistema di comunicazione interno.

La scuola sci Roccaraso Aremogna è diretta da 8 anni da Nino Buono ed oltre all’insegnamento cosiddetto turistico dedica un ampio spazio al racing attraverso il Centro Agonistico Roccaraso Sci Club coordinato dall’allenatore Tonino Chiaverini. Ovviamente tra i vari servizi la scuola offre anche il noleggio di Attrezzature. In conclusione l’offerta è variegata e completa e in perfetta sinergia con il comprensorio Alto Sangro e con tutte le altre realtà altamente professionali che Roccaraso, culla del turismo abruzzese offre. Non resta che caricare la macchina dell’essenziale e partire. L’Alto Sangro vi aspetta.

CONDIVIDI
Articolo precedentePANE CASERECCIO DI GENZANO, UNA PROFUMATA TRADIZIONE
Articolo successivoFETTUCCINE ALLA PAPALINA: UNA RICETTA CELESTIALE
Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

LASCIA UN COMMENTO