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Montepratello è la stazione sciistica di Rivisondoli, il paese del presepe vivente, ed è uno scrigno di ricordi.

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La stazione nasce a fine anni 50 con l’inaugurazione del primo impianto di risalita in loco. All’epoca il turismo invernale cresceva di anno in anno, e con esso la voglia di scoprire nuove piste. Erano gli anni in cui la vicina Roccaraso cresceva turisticamente e Rivisondoli, da sempre dedita alla pastorizia e l’agricoltura, scopriva di avere nel suo territorio una stazione che agli sciatori più intraprendenti avrebbe dato soddisfazioni vicine a quelle alpine.

Piste come la “direttissima” o la “rossa” sono state da sempre complesse e impegnative. La stessa “azzurra” dedicata ai principianti da sempre ha offerto scorci palogo2esaggistici di prim’ordine e oasi di relax come lo “il prato” perfetto per una sosta rigeneratrice al sole. Da circa 15 anni la Montepratello è stata acquistata dalla società Sifatt dell’Aremogna di Roccaraso formando così, unitamente alle altre società del comprensorio Alto Sangro, un carosello di più di 100 km di piste e quindi più grande degli appennini. In questa isola felice, nel 1960, nasce la Scuola sci di Montepratello formata da maestri in prevalenza di Rivisondoli.

Alcuni di questi tuttora esercitano, mentre altri, e ne cito solo alcuni, saranno dei must indimenticabili come il compianto Romeo Buono, o la barba ambulante di Valerio Buccicone divenuta bianca per l’età e non per la neve. Oggi è una scuola di 35 maestri al passo con i tempi e diretta da un giovane Cristian Iarussi, che oltre a essere maestro di sci è anche allenatore di II livello per agonisti. Sono allocati in un graziosissimo chalet alla base degli impianti, e nel loro organico ospitano maestri di snowboard, insegnanti conoscitori di lingue straniere (inglese e francese) e maestri qualificati per accompagnare portatori di handicap di varia natura.

La scuola prepara anche gli atleti del futuro attraverso lo sci club Lupetti del Pratello, curato da allenatori federali che preparano i ragazzi all’agonismo. Inoltre la scuola ha nel suo organico anche maestri di snowboard che oltre ai normali corsi accompagnano i clienti in escursioni nel comprensorio anche fuori pista in assenza di ordinanze di divieto. Io che frequento queste piste dal secolo scorso, posso testimoniare che la dedizione dei ragazzi della scuola di Montepratello e la passione che ripongono nel loro lavoro è totale e quasi maniacale.

Talmente totale che se qualche sera siete in giro per Rivisondoli Roccaraso o Pescocostanzo, e ne incontrate qualcuno, sicuramente avrete trovato un nuovo amico e un compagno per un piacevole aperitivo. Allora non ci resta che fare i bagagli e partire con lo stretto indispensabile, perchè se non avete gli sci o gli scarponi, adiacente la scuola troverete un rental all’avanguardia per servizio e attrezzature. Che aspettate? Scuola sci Montepratello Rivisondoli e il comprensorio circostante vi aspettano.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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