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I rosti di patate sono una ricetta Svizzera, ma molto comune anche nel nord Italia, e rappresentano la vera pace gustosa dei sensi.

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Le patate piacciono proprio a tutti, e la cottura, che dona croccantezza al piatto, esalta tutti gli ingredienti. Il procedimento seppur semplicissimo è lungo, poiché le patate devono riposare, ma basta un po’ di organizzazione per avere un piacevolissimo risultato. Le patate possono essere bollite in principio oppure utilizzate crude, tutte le varianti sono a vostro piacimento. Inoltre si possono creare delle piccole frittelle o fare un rosti grande, a seconda delle esigenze. Infatti la tipologia di ricetta, estremamente versatile, può essere utilizzata sia per uno sfizioso aperitivo che come delizioso contorno. La nostra ricetta prevede una cottura in padella, ma che vogliate farli fritti, al forno, con spezie o semplici, il risultato è sempre garantito. In fondo la semplicità in cucina è sempre la migliore strategia e accontenta tutti.

Difficoltà : Facile Tempo di preparazione : 15’+ 1 notte   Tempo di cottura : 45′

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Ingredienti per 4 persone

  • Patate 1 kg
  • Speck a fette 120 g
  • Cipolla bianca 1 grossa
  • Burro 50 g
  • Sale fino q. b.
  • Pepe nero q. b.

Preparazione

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Lessare le patate con la buccia in abbondante acqua salata. Andranno scolate al dente per due ragioni: la prima perché in seguito vanno grattugiate, e una patata troppo morbida non si presta all’operazione; la seconda perché andranno cotte ulteriormente in padella e in questo modo si mantiene la consistenza giusta. Quindi occhio alla cottura, che varia in base alla grandezza delle patate, ma generalmente dovrebbe essere di circa 20’. Questo procedimento va fatto la sera precedente (o tuttalpiù la mattina nel caso vogliate servirle la sera), lasciare raffreddare e riporre a riposare in frigorifero. Dopo il riposo sbucciare le patate e grattugiare con una grattugia a fori larghi. Tagliare lo speck a listarelle sottili. Tritare la cipolla e fare un soffritto in padella con metà del burro. Aggiungere lo speck e rosolare un minuto. Infine aggiungere le patate mescolando delicatamente con un mestolo di legno per non frantumarle. Una volta insaporite assaggiare per aggiustare di sale se necessario, e aggiungere il pepe. Schiacciare perció le patate in modo da uniformarle e appiattirle, formando una specie di frittata, aumentare la fiamma e cuocere qualche minuto per formare la deliziosa crosticina dorata che rende unica questa ricetta. Girare il rosti (con un piatto come per le frittate, altrimenti si spacca) e prima di rimetterlo in padella aggiungere i 25 g di burro rimanenti, replicando la cottura a fuoco vivace fatta sull’altro lato, per formare la crosticina. L’unica raccomandazione da fare in questa fase è il controllo della cottura, perché se trascurata si rischia di bruciare il rosti. Servire caldo, magari accompagnato da salse di tutti i generi, funghi, carne e chi più ne ha più ne metta.

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Consigli

rosti vino

Per il gustoso rosti di patate la croccante Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli ci propone un Gavi DOCG di Villa Sparina prodotto con uve Cortese del comune di Gavi in provincia di Alessandria. Un vino dal colore giallo paglierino con profumi di fiori, di frutta e toni che richiamano la pesca. Sapore pieno, ricco, morbido ed avvolgente con note aromatiche nobili, derivate dalla completa maturazione delle uve, che ne esaltano il carattere vitale, fresco e fruttato, questo Gavi dona sapori armonici, immediati e contemporanei. Temperatura di servizio consigliata 12°C.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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