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ROCCA CALASCIO UN CASTELLO SOSPESO TRA VENTO E CIELO

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Un luogo facilmente raggiungibile ma decisamente suggestivo, ancor più coinvolgente se lo si visita in inverno col paesaggio innevato che reca al panorama una luce ed un atmosfera senza tempo. In molti visitando la pagina Facebook di Big Mountain si saranno chiesti, almeno spero, dov’è situato il castello diroccato presente nell’immagine principale. Certamente non gli abruzzesi che vanno ben fieri di un monumento immortalato da tantissime foto nel mondo e set cinematografico di tanti film. Ma andiamo per gradi.

Ci si arriva dalla piana di Navelli, o da l’Aquila, o da Popoli arrivando dalla valle Peligna. È situato a 1460 m s.l.m. nel parco nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga, ed è una delle fortezze più elevate d’Italia con annesso borgo medievale oggi disabitato. Il panorama che si ammira da qui sopra è mozzafiato perché spazia dal Gran Sasso, al Velino Sirente, alla Majella, fino alla conca Peligna nelle giornate terse. Il primo documento storico della sua esistenza risale al 1380 quando era costituito da una semplice torre di avvistamento. In seguito nel XV secolo, passato alla famiglia Piccolomini, fu ampliato e dotato di bastioni e fossato e grazie alla posizione strategica divenne avamposto militare.

Nel 1579 fu acquistato dalla famiglia Medici insieme al vicino borgo di Santo Stefano di Sessanio, per estendere i loro possedimenti e per assicurarsi il controllo sulla via della lanagrazie ai vicini tratturi usati per la transumanza. Purtroppo nel 1703 la rocca venne devastata da un tremendo terremoto, e gli abitanti fuggendo crearono il sottostante paese di Calascio. Ma nel XX secolo questo ormai deserto borgo ha ripreso vita, subendo alcune opere di restauro che ne garantiscono la sicurezza. Nelle immediate vicinanze troviamo anche la chiesa di S.Maria della Pietà risalente al 1596 a pianta ottagonale con annessa sacrestia, ma attualmente adibita solo ad oratorio.

Tutto si raggiunge in modo agevole con una breve passeggiata dal parcheggio delle macchine, ed è visitabile gratuitamente e in totale sicurezza. L’atmosfera magica che all’interno di questi ruderi si respira, ha dell’incredibile. Grazie infatti al silenzio, al vento costante e ai panorami mozzafiato sembra subito di immergersi nei vari set cinematografici a cui ha fatto da sfondo. Qui si sono girati nel 1982 “Amici miei atto III°”, nel 1985 “Lady Hawke”, nel 1986 “Il Nome della Rosa”, nel 1997 “Il Viaggio della Sposa”, nel 2005 “L’orizzonte degli eventi” e nel 2006 la serie Rai dedicata a “Padre Pio”.

Altra nota merita la dedizione di una famiglia locale che ha saputo creare un caratteristico albergo diffuso poco sotto il castello con annesso ristorante, e nel completo rispetto dell’architettura originale del posto. Rocca Calascio è sicuramente un posto da visitare nel cuore di un Abruzzo ricco di tesori spesso nascosti.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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