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Il risotto mele, fontina e noci è una ricetta adatta a questo periodo di cambiamento climatico.

Le giornate di sole cominciano a riscaldarci, ma il freddo continua a farsi sentire. Inizia il nostro viaggio in Val d’Aosta, la regione più piccola d’Italia, ma con una tradizione culinaria di tutto rispetto. Nonostante il territorio non sia adatto a molti tipi di coltivazioni, i valdostaniris1 sono riusciti a sfruttare appieno le potenzialità montane, quindi tra formaggi, carni e frutti, sbizzarrirsi in cucina è una cosa stuzzicante. La nostra ricetta sposa i sapori valdostani, sfruttando la dolcezza aromatica della mela renetta, che con una nota aspra armonizza il risotto, e la fontina, formaggio dolce a pasta morbida, perfetto per fondersi e amalgamare il tutto. Unendo poi le noci, si dà un ulteriore tocco croccante a questa delizia. Non resta perciò altro che prepararlo e fare un figurone.

Difficoltà :media Tempo di preparazione :30′   Tempo di cottura :25′


Ingredienti per 4 persone

  • Riso carnaroli 350 gris4
  • Mele renette 2
  • Fontina 120 g
  • Gherigli di noci 110 g
  • Limone succo ½ frutto
  • Panna da cucina 1 dl
  • Ginepro 2 bacche
  • Burro una noce
  • Cipolla 1
  • Brodo vegetale 1 l
  • Prezzemolo un mazzetto
  • Vino bianco secco ½ bicchiere
  • Sale q.b.ris2
  • Pepe q.b.

Preparazione

Preparare il brodo vegetale e mantenerlo in ebollizione durante la preparazione. Sbollentare in acqua le noci per 3 minuti, in modo da poterle spellare una volta scolate, quindi sris3pezzettatene la maggior parte lasciandone qualcuna intera per guarnire il piatto. Sbucciare le mele e tagliarle a fettine non troppo sottili,riporle in una ciotola e irrorarle con il succo di mezzo limone. Tagliare in pezzetti la fontina e unirla alla panna. Schiacciare le bacche di ginepro, tagliare finemente la cipolla e rosolare il tutto in un tegame insieme al burro. Una volta dorata la cipolla aggiungere il riso, tostarlo per qualche minuto, finché i chicchi non raggiungono un colore quasi trasparente. Aggiungere il vino e lasciare sfumare la parte alcolica. A questo punto irrorare con il brodo, continuando ad aggiungerlo all’occorrenza, ris5quando il riso si asciuga troppo. Dopo 5 minuti aggiungere le mele scolate dal succo di limone e le noci in pezzi. Aggiustare di sale e pepare. A fine cottura, dopo aver spento il fuoco, mantecare il risotto con la fontina e la panna, unire il prezzemolo e servire ben caldo guarnito con le noci intere lasciate da parte.


Consigli

Per gustare al meglio il risotto la sorridente Lina Espositoris vino di Vino e Cioccolato di Napoli ci indirizza su un Vin Blanc de Dauphin dell’azienda Grosjean. Quest’azienda che opera su appena tre ettari di vigna è certificata BIO dal 1975, quindi non effettua sui prodotti alcun trattamento insetticida e acaricida. Il Vin Blanc è un blend di Muscat, Pinot Grigio e Muller Thurgau. Ha un colore giallo paglierino molto scarico quasi trasparente e si notano profumi ben distinti di fiori di campo, erba falciata e una rotonda vena vegetale. Anche al palato la nota vegetale si presenta puntuale con una scia agrumata, una buona presenza acida e un finale piacevolmente amandorlato.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

1 COMMENTO

  1. Che buone queste ricette…. Quando posso le provo tutte. Bravo. Complimenti anche per il resto……che non è poco. Baci Stefania

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