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 Il pollo alla cacciatora è una ricetta toscana di origine contadina, gustosa, saporita e conviviale.

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Questa ricetta, tipica delle cascine di questa splendida regione, viene preparata con i polli ruspanti che razzolano nell’aia e con le verdure dell’orto, il tutto arricchito con acciughe e piante aromatiche. Otterrete un pollo morbido e saporito con un sughetto perfetto e invitante, per cui procuratevi dell’ottimo pane, perché sarà difficile resistere alla tentazione di fare la scarpetta. Probabilmente il nome alla cacciatora deriva dall’uso abbondante in questa ricetta di aglio e rosmarino e di altre erbe aromatiche, gli stessi ingredienti usati dai cacciatori per insaporire le loro prede. Solo un consiglio, affidatevi al vostro macellaio di fiducia per avere un animale il più possibile allevato a terra, sarà questo a fare la differenza.

Difficoltà : Facile Tempo di preparazione : 65′  Tempo di cottura : 30′


Ingredienti per 4 persone

  • Pollo ruspante 1,5 Kg
  • Acciughe 30 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Alloro 4 foglie
  • Pomodorini 400 g
  • Olive nere 80 g
  • Vino secco 1 bicchiere
  • Rosmarino 1 rametto
  • Peperoncino fresco 1
  • Carota 1
  • Sedano 1
  • Pepe nero q. b.
  • Sale q. b.
  • Olio extravergine d’oliva q. b

Preparazione

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Lavate il pollo già fatto a pezzi e asciugatelo con cura, tamponando la carne con la carta assorbente. Mondate e lavate la carota e una costa di sedano e tritateli in modo grossolano. Versate un filo di olio extravergine di oliva in una casseruola capiente, riscaldatelo e aggiungete il trito ottenuto, le foglie di alloro, i filetti di acciuga sott’olio sgocciolati, il peperoncino e l’aglio in camicia schiacciato. Soffriggete per un istante mescolando spesso con un cucchiaio di legno. Unite al soffritto i pezzi di pollo e lasciateli rosolare per qualche minuto. Aggiungete le olive nere, mescolate e irrorate con 1 bicchiere di vino.  A questo punto, alzate leggermente la fiamma e lasciate evaporare.  Aggiungete i pomodorini ben sgocciolati e qualche ciuffetto di rosmarino. Regolate di sale e di pepe e lasciate cuocere il pollo alla cacciatora a fuoco dolce per 30 minuti. Servite caldo.


Consigli

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Per il nostro pollo, la cacciatorissima Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli ci consiglia un Biancolella Ischia DOC Antonio Mazzella.  Viene prodotto nel comune di Ischia sul versante sud-est dell’isola, ad un’altitudine tra i 200 e i 400 m sul livello del mare. I terreni di coltivazione sono raggiungibili solo a piedi per mezzo di antichi sentieri, ciò rende ancora più difficile la cura delle viti e contribuisce a rendere unici questi prodotti. Ma con il tempo e il costante impegno della famiglia Mazzella queste aree da aride e abbandonate sono diventate fiorenti e produttive. Da tutto questo lavoro, nasce questo vino dal colore giallo paglierino, prodotto interamente con uve Biancolella, un vitigno tipico dell’isola. Si pensa che il Biancolella sia stato introdotto sull’Isola di Ischia, e in genere in Campania, dalla Corsica, isola in cui i primi vitigni arrivarono dalla Grecia, e in cui è ancora coltivato con il nome di Petite Blanche. Coltivato fin dall’antichità nelle varie isole campane, i Borboni ne portarono il vitigno sulla Costiera Amalfitana. Al naso si apprezzano profumi floreali con sfumature di banana, il gusto è fresco, delicato, leggermente sapido, di giusto corpo. Temperatura di servizio consigliata 8°- 10°C.

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