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Una parentesi di pace e cultura nel cuore dell’Abruzzo, dove il tempo si è fermato.

Avevo in serbo da tempo di dedicare una pagina a questo borgo foto-1fatato delle montagne abruzzesi, ma approfittando delle prossime vacanze di fine anno, credo sia giusto invitare tutti a visitarlo. Pescostanzo è un comune di circa 1100 abitanti, situato a 1400 mslm, e appartiene al clubde “i borghi più belli d’Italia”. Le sue origini pare risalgano al X secolo e sembra che il terremoto del 1456, che distrusse tantissimi insediamenti abruzzesi, fosse stato il valore artistico aggiunto di questo centro.

All’epoca, grazie a questa sciagura, si insediarono in loco molte maestranze artigiane lombarde. Non per niente nella stupenda basilica di Santa Maria del Colle tutt’oggi vengono celebrate cerimo
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nie di battesimo con il rito Ambrosiano. Ma addirittura, nel 1774, la cittadina si riscattò dallo stato feudale, acquisendo una sua autonomia giuridica ed economica. Questo favorì lo sviluppo di una classe sociale di elevato spessore, e conseguentemente permise l’arricchimento architettonico e urbanistico che tutt’ora possiamo ammirare.

Poi grazie a una sapiente opera di conservazione e valorizzazione,questa ricchezza è arrivata intatta ai giorni nostri. Basta passeggiare 365 gg all’anno per le vie di “Pesco” per assaporare il fascino della pietra viva e dei suoi manufatti. Molti palazzi sono scrigni che conservano capolavori di inestimabile valore, e inoccasioni di feste come quella degli “antichi mestieri” a fine agosto si possono visitare. D’estate è un piacere ammirare balconi e finestre piene di fiori variopinti, dove sembra assistere a una competizione tra fioristi provetti.

Il borgo ha un esposizione climatica abbastanza severa, tanto che sfoto-5pesso neve e ghiaccio la fanno da padroni, e anche se sembra strano, è proprio in queste condizioni che si assapora la vera atmosfera di qui. Gli alti cumuli di neve, e i caratteristici vicoli stretti, donano agli occhi un paesaggio magico e incantato. A notte fonda nel silenzio totale, amo passeggiare per queste stradine e credetemi, questa pace e questa atmosfera aiutano a ritrovare se stessi
.

Un grosso plauso va a tutta la comunità locale, che grazie al tipico carattere abruzzese, e alla spiccata vocazione artistica e culturale, hanno avuto la bravura di valorizzare le attività di accoglienza turistica, nulla togliendo alla tradizione. Oltre al centro storico va anche ricordato a pochi km dal paese l’oasi del Bosco di Sant’Antonio che ho ampiamente illustrato in un altro articolo. Insomma, a chi non lo foto-2conoscesse (ma credo pochi), consiglio vivamente di visitare Pescocostanzo.

Se dovesse causare dipendenza, non preoccupatevi perché è normale, e la volta dopo vi piacerà ancora di più. E’ tutta salute per il corpo con gli ottimi ristoranti, e per lo spirito con le bellissime cose da vedere.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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