CONDIVIDI
image_pdfimage_print

La mountain bike inventata per attraversare luoghi impervi, è divenuta la nostra compagna nelle passeggiate in bicicletta.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ormai ci siamo, e programmare le vacanze estive è quasi un obbligo, anche se i last minutes hanno sempre il loro fascino. Se siamo lucertole al sole il racchettone o il beach volley sono l’ideale per la voglia di competizione che alberga in noi, ma siccome Big Mountain parla di montagna ci interessa quello che ci fa conoscere meglio questo habitat supremo è affascinante. Negli ultimi anni il turismo estivo ha subito molti cambiamenti, sia per la congiuntura economica, sia perché le offerte si sono diversificate grazie alla specializzazione di molti operatori e alla volontà di conquistare la clientela con prodotti fuori dalla noiosa abitudine. In quasi tutte le località di montagna stanno crescendo le offerte inerenti la mountain bike come il noleggio a ore per semplici passeggiate (ma questo ci riguarda poco), e come mezzo di escursione e conoscenza del territorio. La nostra penisola è ricca di tesori paesaggistici, e sempre più spesso, grazie alle nuove generazioni, e perché no ad amministratori competeni, queste bellezze stanno diventando visitabili attraverso percorsi tracciati e segnalati. Ma andiamo per gradi. Oggi, la rete ci offre svariate possibilità di sapere se il posto dove andremo è attrezzato per la bike. Come per gli sci d’inverno, i noleggi di mountain bike sono migliorati molto, e offrono anche biciclette sofisticate.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ma la domanda fondamentale è: siamo noi sofisticati all’altezza di queste bike? Come in tanti altri sport, l’approccio deve essere graduale e dobbiamo preparare la forma fisica un po’ prima. Oggi, bene o male in tanti frequentiamo palestre o pratichiamo sport all’aperto, quindi la preparazione è ok. Iniziamo a uscire per poco tempo affidandoci ai consigli di chi è del posto o preferiamo un accompagnatore in modo da non correre rischio di perderci e soprattutto per godere delle bellezze del posto che se lo avete scelto certamente merita. Pensate che la vera mountain bike, gode di diverse varianti (cross country, downhill, cicloescursionismo, enduro, freeride, slopestyle e four cross), nacque nella solita California dove veniva utilizzata nelle vie di fuga degli incendi boschivi, ma era una normale bici adattata con varie modifiche artigianali. Vedendo poi che il fenomeno attecchiva, alcuni appassionati, da artigiani divennero industriali, producendo telai specifici e assemblandoli con componenti adatti per ognuna di queste specialità. Scendere nei particolari tecnici che differenziano un tipo di bike dall’altra sarebbe noioso e inutile perché per quello esiste un’editoria specializzata. Il mio desiderio è di rendere l’avvicinamento a questo sport il più sicuro e piacevole possibile. Man mano che prenderete confidenza vedrete che il passo successivo dopo il noleggio sarà acquistarne una tutta vostra con la quale inizierete le prime passeggiate in città o fuori. Quello sarà il momento delle scoperte, perché si aprirà ai vostri occhi un mondo fatto di scenari dolci, mozzafiato o impervi e ogni angolo che raggiungerete avrà un fascino particolare perché sarò frutto della vostra fatica e dello spirito di avventura.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il passaggio successivo che vi auguro di raggiungere al più presto sarò il ciclo turismo. Esistono tour operator che provvedono al viaggio con la vostra bike al seguito o ve ne forniscono una all’arrivo e organizzano pernottamenti o bivacchi all’aperto con tanto di accompagnatore in gruppo o singolarmente. Le mete sono le più disparate tra l’Italia e l’estero. Vanno da Finale Ligure con le bellezze di sentieri a picco sul mare alle escursioni sull’Etna con il fascino di correre accompagnati dal respiro di “A Muntagna” come la chiamano i catanesi. Si possono anche valicare i confini delle Alpi visitando la magica Provenza in Francia con i suoi profumi e le sue tradizioni, o addirittura la misteriosa Scozia con le sue colline e le sue immense distese erbose. La scelta è ampia e il risultato è garantito anche perché se la passione cresce grazie alla Mountain bike potrete visitare territori lontani in tutto il globo. Mi raccomando quindi di iniziare sempre con le dovute precauzioni affidandoi a mani esperte, nel totale rispetto della natura, e vedrete che mai come con la bici l’appetito vien mangiando tanto che presto tutti saremo campioni anche senza un cronometro. Buon divertimento e fatemi sapere se vi ho consigliato bene.

CONDIVIDI
Articolo precedenteLe stelle della moda a Palazzo Caracciolo a Napoli Summer Edition
Articolo successivoLa Panzanella toscana, ed è subito estate
Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

LASCIA UN COMMENTO