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Il Parrozzo caro a D’Annunzio è per eccellenza il dolce tipico abruzzese del periodo natalizio.

Nato dall’idea del maestro pasticcere pescarese Luigi D’amico nel 1920, ispirato da una ricetta contadina del Pan Rozzo preparato con la farina di mais, per mantenere inalterati la forma e i colori, D’Amico riprodusse il giallo del granturco con quello delle uova, alle quali aveva aggiunto le mandorle tritate per evidenziare l’aspetto grezzo del pane. Per rendere l’aspetto della cottura a legna, lo ricoprì con del cioccolato finissimo. Uno dei primi estimatori di questo dolce panciuto e agrumato fu Gabriele D’Annunzio, il quale ne rimase tanto colpito da dargli il nome attuale e dedicargli un madrigale: “E’ tante bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè, c’avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terra grasse e lustre che se coce…e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunqua cosa ddoce…”.

Difficoltà :media Tempo di preparazione :40′   Tempo di cottura :75′


Ingredienti per 4 personedamico

  • Semolino 150 g
  • Burro fuso 150 g
  • Uova 5
  • Zucchero 200 g
  • Scorza di limone o arancia non trattato
  • Mandorle dolci 200 g
  • Mandorle armelline 10 g
  • Aurum o Amaretto di Saronno 2 cucchiai

 

Per copertura

  • Cioccolato fondente 200 g
  • Burro 30g

Preparazione

Mettere le mandorle con tutta la buccia in un pentolino e farlo bollire per 5′ circa, scolarle, asciugarle per bene su carta assorbente e spellarle per poi farle tostare al forno, ridurle in farina in un mixer insieme 30 g zucchero. In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero rimasto, unire il semolino, la farina di mandorle, la scorza di limone, il burro fuso e il liquore e amalgamare bene. Montare a neve fermissima gli albumi ed unirli al composto molto delicatamente, muovendo la spatola dal basso verso l’alto per non smontare il composto fino a renderlo omogeneo. Imburrare uno stampo a forma semisferica (meglio ancora se usate la carta forno) e versare il composto. Cuocere in forno preriscaldato statico a 180° per 75′ circa. Capovolgere subito su una gratella e lasciare raffreddare. Per la decorazione fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria, ricoprire completamente il Parrozzo e lasciare solidificare.

 


Consigliprivilegio

Per questo dolce Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli consiglia Privilegio di Feudi di San Gregorio. E’ un vino dal colore giallo dorato cristallino, con evidenti aromi di albicocca essiccata e fiori bianchi. Retrogusto acido e minerale con un finale di agrumi canditi, cannella e buccia di pesca bianca.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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