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“Pallotte cacio e ove” sono il frutto di una cucina povera ma sostanziosa.

Le caratteristiche orografiche e l’asperità delle catene montuose che lo circondano, hanno sempre fatto mantenere all’Abruzzo un’arte culinaria viva e poco influenzata dalle regioni limitrofe, se non dal Molise, per ragioni di stretta vicinanza territoriale e culturale.

Per molti secoli l’economia della regione è stata precaria e caratterizzata da una agricoltura di sussistenza, dominata dall’allevamento ovino grazie ai pascoli a disposizione.
Le pallotte cacio e ove, gustoso caposaldo della cucina abruzzese, nascono per sopperire alla scarsità di carne con i prodotti che si avevano a disposizione.

Ingredienti per 4 persone

  • Per le polpette
  • Pane raffermo   300 g
  • Pecorino 150 g
  • Parmigiano 150 g
  • Latte 1 bicchierepallotte-in-frittura
  • 4 uova
  • 1 spicchio d’aglio
  • Prezzemolo finemente tritato q.b.
  • Olio extra vergine di oliva
  • Pepe
  • 1 pizzico di bicarbonato
Per il sugo
  • Pomodori maturi 400 g
  • 1 falda di peperone verde
  • Cipolla piccola   1/2
  • Basilico
  • Olio extra vergine di oliva 3 cucchiai
  • Sale
Procedimento

Bagnate il pane nel latte e lavoratelo fino ad ottenere un composto omogeneo.Strizzatelo per eliminare il latte in eccesso. In una ciotola mescolate le uova con i formaggi grattugiati, l’aglio finemente tritato, il prezzemolo, un pizzico di pepe, un pizzico di bicarbonato per renderle più spugnose e il composto di pane.Lasciate riposare per qualche ora. Formate le polpette e friggetele nell’olio bollente, scolatele su carta assorbente.

Precedentemente avrete preparato il sugo in una casseruola capiente facendo insaporire il peperone e la cipolla con l’olio. Versare il pomodoro e un bicchiere d’acqua e portare a bollore a fuoco lento fino a far ritirare l’acqua. A fine cottura insaporire con il basilico.

Unire le polpette fritte al sugo e lasciare insaporire per qualche minuto. Impiattare adagiando le polpette nei piatti e versarvi una generosa quantità di sugo, guarnire con un ciuffetto di basilico. Gusteremo un piatto di umili origini che riesce a tramandare sapori antichi e genuini.

Per restare sul territorio, è consigliato accompagnarle a un Cerasuolo d’Abruzzo, prodotto col vitigno Montepulciano: le sue caratteristiche sono il colore rosa ciliegia con note speziate e fruttate, persistente ed equilibrato, fresco e sapido, che ben si armonizzano col piatto.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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