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Le patate ‘mpacchiuse sono un contorno tipico della tradizione calabrese.

I calabresi crescono mangiando questo piatto, non si tratta solo di una semplice usanza, ma di una vera e propria istituzione. D’altra parte gli ingredienti sono genuini e semplici, alla portata di tutti. È una ricetta che proviene dalle zone contadine: materie prime povere e rurali permettono di gustare un contorno gustoso e accattivante. Il nome ‘mapcchiuse deriva dal fatto che, utilizzando poco olio in cottura, le patate rimangono appiccicate tra loro.

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La ricetta originale prevede esclusivamente patate, olio e sale, ma si possono aggiungere a proprio gusto tutti gli ingredienti che legano e che ci piacciono. Noi abbiamo aggiunto la cipolla di Tropea, un altro prodotto calabrese unico e delizioso. Questa cipolla, di denominazione IGP, oltre a possedere proprietà benefiche (ha sia proprietà antibiotiche che antiossidanti e previene le malattie cardiovascolari), ha un sapore delicato e croccante, perfetto da accostarsi alle patate. Le patate migliori da utilizzare sono a pasta gialla, se avete la possibilità di utilizzare quelle coltivate sull’altopiano della Sila il risultato è assicurato. La preparazione è molto semplice, quindi gustiamoci questo piatto buonissimo.

Difficoltà :Facile Tempo di preparazione :5′   Tempo di cottura :30′


Ingredienti per 4 persone

  • Patate a pasta gialla 4 grosse
  • Cipolla di Tropea 1
  • Olio extravergine di oliva q. b.
  • Sale q. b.

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Preparazione

Lavate, pelate ed affettate le patate in rondelle spesse circa mezzo centimetro. Utilizzate una padella capiente in cui le patate non si sovrappongono, versate olio sufficiente alla cottura, ma non troppo in modo che non frigga. Adagiate le patate in padella quando l’olio si sarà scaldato, salate e coprite con un coperchio. Fatele cuocere circa 20 minuti senza mescolarle a fuoco medio, in maniera che non si attacchino al fondo, ma che si dorino. Nel frattempo pulite ed affettate la cipolla. A questo punto se siete capaci, saltate le patate in modo da non romperle, altrimenti mescolate delicatamente, ed aggiungete la cipolla. Fate cuocere altri 10 minuti con il coperchio fino a doratura e cottura completa, ossia quando le patate saranno appiccicate (‘mpacchiuse) tra loro. Servite ben calde.


Consigli

pat vino

Queste patate stuzzicanti beneficiano dei consigli della stuzzicante Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli che indica come vino ideale un Critone bianco igt dell’azienda Librandi di Cirò marina. Colore giallo paglierino tendente al verde presenta al naso note frutatte di pera e mela accompagnate da un leggero sentore floreale. Al palato risulta intenso equilibrato e fresco. Nasce dall’accoppiata vincente di due vitigni internazionali come chardonnay e sauvignon. È vinificato e affinato in serbatoi d’acciaio prima di essere imbottigliato. La sua temperatura di servizio è di 8° 10° C.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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