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Le Castagnole sono un dolce tipico e molto diffuso della tradizione carnevalesca dell’Emilia Romagna.

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Prendono il nome dalle castagne, pur non prevedendone l’uso nella ricetta, molto probabilmente a causa della loro forma e grandezza. Il Carnevale è quasi giunto al termine, siamo nella settimana clou di questa allegra festa e mangiare le castagnole è quasi un obbligo. Che siano nella versione classica o ripiene (cioccolato, crema pasticciera, ricotta e chi più ne ha più ne metta) sono sempre apprezzatissime da tutti, grandi e piccini.

Difficoltà :Media Tempo di preparazione :40′   Tempo di cottura :3′


Ingredienti per 8 persone

  • Farina 00 370 g
  • Zucchero semolato 80 g
  • Uova 3
  • Burro 60 g
  • Lievito vanigliato 1 cucchiaino
  • Zucchero semolato per cospargere q.b.
  • Limone scorza grattugiata 1
  • Sale
  • Olio di mais per friggere

Preparazione

Unire il burro, precedentemente ammorbidito a temperatura ambiente, con zucchero e uova, una alla volta. Aggiungere la scorza del limone appena l’impasto risulta omogeneo, poi il sale e la farina. Infine aggiungere il lievito setacciato e continuare ad impastare. Dopo la lavorazione deve risultare un panetto liscio e morbido, non deve essere troppo appiccicoso.  Riporre il panetto in una terrina, coprire con della pellicola e lasciare riposare circa mezz’ora. Dopo che l’impasto ha riposato, formare delle palline del peso di circa 10 g ognuna, scaldare abbondante olio e friggere poche palline per volta così da favorire una cottura uniforme. Scolare con la schiumarola su carta assorbente e, una volta liberate dell’unto in eccesso, rotolarle nello zucchero. Nel caso le vogliate farcite vanno riempite con una sac à poche prima di zuccherarle. Servire immediatamente se le preferite calde, ma sono ottime anche fredde. Per i veri intenditori invece suggerisco di sciogliere del cioccolato fondente e assaporare le castagnole intinte nella fonduta.


Consiglicastagnole vino

Per le castagnole l’ottima Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli consiglia uno spumante Fior d’Arancio docg dei Colli Euganei della cantina La Montecchia. Dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini ha un perlage fine e persistente. Intenso e decisamente aromatico al naso gode di fragranti sentori agrumati di arancio e limone. Al palato il perlage fine e vellutato accentua la sensazione di morbidezza in armonia con freschezza e mineralità ben presenti fino in fondo.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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