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 L’atmosfera donata alle nostre case dall’albero di Natale è magica e inimitabile.

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Ogni Natale porta con sé un bagaglio di tradizioni care a tutti, un carico di emozioni e sensazioni che fanno riaffiorare alla mente ricordi indelebili e ne creano di nuovi. Le case si adornano di luci e decorazioni. L’atmosfera diventa subito calda, riscaldata da candele profumate e luci colorate. Ma la regina di tutte le decorazioni natalizie, è l’albero di Natale, sotto il quale si attendono i doni e si depositano strenne natalizie per tutti i gusti. L’albero di Natale è uno dei simboli che meglio rappresentano le festività natalizie, riportando alla nostra mente l’immagine della vita che continua, rievocata con il colore sempreverde degli alberi tipici utilizzati cioè l’abete rosso. L’albero di Natale, che conserva tradizioni cristiane e leggende pagane, ha un’origine antica. Le origini dell’albero di Natale risalgono all’alto Medioevo, quando nei piccoli villaggi scandinavi era consuetudine, nel giorno del solstizio di inverno, decorare gli alberi con nastri, campanelle e oggetti colorati allo scopo di chiedere l’aiuto del Sole e della Luna per un buon raccolto in primavera.

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Le prime notizie storiche sull’albero di Natale risalgono al 1441, quando nella cittadina di Tallinn, in Estonia, venne eretto un grande abete nella piazza del municipio, attorno a cui uomini e donne ballavano per tutta la notte, con lo scopo di trovare l’anima gemella. In poco tempo questa novità si diffuse in Germania, infatti una cronaca trascritta a Brema nel 1570 informa che ogni anno al centro della città veniva eretto un albero decorato con fiori di carta, mele, noci e datteri secchi. Nel diciottesimo secolo e poi all’inizio del Novecento, tra la gente, si diffonde l’idea di decorare le proprie case con gli alberi di Natale. Nel dopoguerra l’albero di Natale acquista un significato commerciale e si diffonde persino l’industria dell’addobbo natalizio. Nonostante le origini antiche dell’albero di Natale, nella religione cattolica la sua comparsa risale addirittura al ‘900 perché la chiesa lo ha considerato sempre un rito profano e protestante, non degno di essere inserito nella tradizione e nella cultura religiosa.

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Nel nostro bel Paese fu la regina Margherita a mettere in mostra al Quirinale per la prima volta un albero di Natale. L’albero di Natale ha anche un’origine religiosa. Nei secoli precedenti, in una data precisa dell’anno, si era soliti bruciare un pino. Esso creava una gran luce che faceva rifermento a Gesù e a Dio, in quanto l’albero rappresentava Dio come una linfa vitale e la Chiesa, vista come un giardino voluto sulla Terra da Dio. Per tradizione i regali di Natale vengono posti sotto l’albero come omaggio a Dio che ci ha fatto un dono venendo sulla Terra in forma di uomo. Pertanto, l’albero di Natale diventa un modo per ricordare il Signore e rendergli omaggio. Esistono diverse leggende sulle sue origini. Noi ve ne raccontiamo una che ci ha affascinato. In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l’oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta neve. Il ragazzo si sentì assalire dall’angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.

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Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco; l’albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino. La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la pianta aveva piegato fino a terra, aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile. In ricordo di quel fatto, l’abete venne adottato come simbolo del Natale e, da allora, in tutte le case, viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.

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