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L’aceto di mele della Carnia PAT, o Aseit di mei, è una magica pozione per il nostro corpo.

Ottenuto con mele raccolte manualmente in coltivazioni non intensive e con frutti autoctoni, gustosi e saporiti. Prodotto all’interno del Parco naturale delle Dolomiti friulane è una eccellenza di questo territorio. La produzione di aceto di mele nelle valli della Carnia ha origini antiche. Questo aceto dal colore dorato e dall’odore gradevole, non è solo un condimento, ma è anche e soprattutto un integratore alimentare ricco di principi naturali. L’aceto deve avere un colore giallo miele o dorato, che può tendere al rosato, ha sapore ed aroma delicati ed ha ottime caratteristiche nutrizionali e organolettiche. Le mele vengono macinate appena raccolte, e poi spremute tramite torchiatura. Da questa operazione si ottiene un succo chiaro e senza residui.

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Il succo così ottenuto viene sottoposto a decantazione, a filtrazione e a pastorizzazione per poi essere travasato in fusti e poi trasferito in botti di legno di rovere, contenenti la madre dell’aceto. Occorrono due anni affinché il succo di mele diventi aceto. Fondamentale in questo processo è la madre dell’aceto, prodotta tradizionalmente nello stesso anno in cui inizia il processo produttivo, per poi rinnovarla continuamente e poterne disporre ogni volta che è necessaria. L’aceto Madre è una sostanza composta da filamenti di cellulosa e da batteri acidi prodotti dal processo di fermentazione e acidificazione del sidro di mele che a contatto con i microorganismi presenti nell’aria, si trasformano in Acetobacter aceti. L’aceto di mele è una sorta di pozione magica in grado di far dimagrire, ringiovanire la pelle e garantire il benessere a tutto il corpo. Le sue proprietà benefiche sono numerose, a patto che si utilizzi in quantità moderate e sempre diluito in acqua. Ottenuto dall’acidificazione del sidro di mele, l’aceto di mele contiene i sali minerali (come potassio, ferro e magnesio) e le vitamine proprie della mela (come la A, E e la C), che grazie alla fermentazione hanno una concentrazione maggiore.

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Il suo utilizzo più scontato ma non banale è il suo uso in cucina come condimento per insalate, carpacci sia di pesce che di carne e salse di vario genere. Facile da digerire e ipocalorico, ha un sapore più delicato e meno aspro rispetto all’aceto di vino. Oltre a questo utilizzo canonico è anche un ottimo rimedio per problemi digestivi, infatti basta un cucchiaio di aceto di mele in un bicchiere d’acqua per facilitare in modo naturale la digestione. Inoltre ha un’azione disinfettante delle vie urinarie e di contrasto alla ritenzione idrica. Utilissimo anche come prodotto di bellezza, aiuta a rafforzare la cheratina e le difese del cuoio capelluto. Sarà sufficiente diluire mezzo bicchiere di aceto di mele nello shampoo ed effettuare un normale lavaggio, risciacquare con abbondante acqua e asciugare i capelli, e la chioma sarà lucente e rafforzata. Sulle unghie basta passare un dischetto di cotone imbevuto di aceto di mele ogni sera e in due settimane le unghie saranno più forti e lucide. Con le sue proprietà sgrassanti è un eccellente alleato nell’igiene domestica senza dover ricorre a dannosi prodotti chimici. Vale la pena provare, e se non siete convinti, male che vada ci condirete una bella insalata.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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