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Avreste mai detto che per riscaldarsi bisogna stare nel ghiaccio? Strano ma vero, e vi spiego perché è proprio così.

Esistono almeno due posti in Italia dove trovare alberghi di ghiaccio che ci permettono di vivere l’esperienza dell’igloo senza arrivare nella terra degli esquimesi. In inverno in alta montagna le temperature spesso scendono a 20 gradi sotto zero, ma all’interno di queste case di ghiaccio, grazie alle proprietà isolanti della neve mista ad aria non si va sotto lo zero, e, durante la notte, per il calore prodotto dal corpo umano, i gradi salgono circa a 18.

Chi ama la libertà della vacanza fuori dagli schemi, e cerca emozioni a contatto con la natura, può scegliere di pernottare con il proprio sacco a pelo in un autentico igloo tra la quiete delle cime innevate delle Dolomiti Venete in Val Senales a più di 1800 m.s.l.m.  Si arriva in seggiovia e poi a piedi al rifugio eco-friendly Bella Vista, che prende il nome dalla visione mozzafiato che qui si ha delle circostanti Alpi di Otztal.

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Troverete tre Igloo costruiti con i criteri Lapponi, e il letto in ghiaccio ricoperto da pelli di pecora sul quale si dormirà in sacco a pelo da spedizione. Ci sono sia sauna che vasca all’aperto con acqua riscaldata (i più alti d’europa), e il rifugio offre possibilità di gustare la cena a base di ottimi prodotti altoatesini per completare una fantastica e romantica atmosfera da sogno. Al risveglio colazione sempre in rifugio, per prepararsi a una giornata o di sci o di escursioni con le ciaspole, in uno scenario fantastico e incontaminato. Un altro bel villaggio con una ventina di igloo è a Misurina nel comune di Auronzo di Cadore in provincia di Belluno, e sempre alla quota di 1800 metri.

Qui alcuni igloo possono anche ospitare un’intera famiglia, con le stesse caratteristiche degli altri. Sarà il vicino Chalet Antorno a fornire un’ottima cena, calde colazioni e curare tutte le altre esigenze, per poi affrontare trekking sulla neve o addirittura seguire in loco inusuali lezioni su come costruire il proprio igloo. Quelle che vi ho proposto sono due location che vi faranno conoscere un insolito e affascinante modo di vivere la montagna e il ghiaccio d’inverno

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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