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Tra i piatti di carne più famosi del Molise c’è senza dubbio la rossa e piccante Pampanella.

La Pampanella è fatta con carne di maiale opportunamente speziata con aglio e peperoncino. Dopo la cottura in forno essa si presenta di un rosso vivo con carni morbide e piccanti. Patria della Pampanella è San Martino in Pensilis in provincia di Campobasso insieme ai comuni limitrofi come Ururi e Portocannone. Il suo nome deriva dalla vecchia usanza di cuocere la carne di maiale avvolta nei pampini di vite.  Questo tipo di cottura era legata alla transumanza. Le carni venivano arrostite sotto la cenere, per cui le foglie fresche di vite, appena raccolte e legate con la paglia, oltre a proteggere il cibo dalle polveri, consentivano a spezie e aromi di penetrare bene nella carne e di mantenere i sapori inalterati degli ingredienti. Inoltre la loro mansione, grazie alla naturale acquosità della foglia ancora verde, era di rallentare la cottura, assicurando il giusto grado di umidità. La Pampanella, molto piccante e per palati forti, è parte integrante del territorio, tanto che la possiamo trovare in tutte le sagre e le feste del Basso Molise. A questo piatto conviviale bisogna accostarsi con allegria, per assaporare tutti gli aromi e i sapori di questa ricetta esplosiva. Poi non potrete più resisterle, e come immortalato dal sammartinese Domenico Zurro nel suo elogio alla Pampanella “…A pambanelle è ‘na specialità, perciò nesciune ci ’a po’ squerdà e sole a San Martine a sanne fà “.

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Difficoltà :Facile Tempo di preparazione :15′   Tempo di cottura :50′


Ingredienti per 6 persone

  • Lombo di maiale con costate da 1 kg circa
  • Aglio 4 spicchi
  • Peperoncino piccante 40 g
  • Peperone dolce secco 40 g
  • Semi di finocchio q. b.
  • Sale q. b.
  • Aceto di mele q b.

 

pamp ingredienti

Preparazione

Depezzate il lombo, senza intaccare le ossa, mettetelo in una capace terrina e conditelo con un composto ottenuto amalgamando sale, semi di finocchio, aglio tritato e abbondante peperoncino, sia dolce che piccante. Fate attenzione a cospargere per ben tutta la carne anche nelle fessure con il mix di spezie a disposizione. Sistemate la carne in una teglia, ricopritela con un foglio di carta forno inumidita e infornate a 180° C per 50′. Dieci minuti prima della piena cottura, togliete la carne dal forno, eliminate carta, liquido e grasso, spruzzatela con aceto e rimettetela in forno per ultimare la cottura. La carne si presenterà morbida e di un rosso intenso. Potete gustarla sia calda che fredda.  Ah dimenticavo! Organizzatevi bene con le bevande. Avrete molta sete.


Consigli

 

pamp vino

Per gustare nel miglior modo questa Pampanella la sempre sorridente Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli ci consiglia una Lacrima di Morro d’Alba dell’azienda Ciù Ciù. È un rosso rubino dalle sfumature violacee dotato di un estrema aromaticità di frutti di sottobosco intensi oltre che rose e viole. Al palato risulta equilibrato asciutto e gradevole con un medio corpo. Proviene dalle Marche ed è 100% uva Lacrima da produzioni collinari situate a 250/300 m s.l.m. Resta sei mesi in serbatoi di acciaio e poi viene affinato per 3 mesi in bottiglia. Una curiosità: la cantina Ciù Ciù è tra le poche a utilizzare esclusivamente tappi riciclabili e biologici che riducono al minimo l’impatto ambientale.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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