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Quale cornice migliore dell’incanto dei borghi italiani per rappresentare la magia dei presepi viventi?

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Molti di questi sembrano fatti apposta per rievocare la notte del Natale. Sarà uno scherzo della natura o una chiara caratteristica di tanti borghi antichi d’Italia a farli sembrare disegnati da un’unica mano superiore come ambientazione naturale per le varie fasi della natività. Lo stivale infatti, specie negli ultimi anni offre da nord a sud una scelta ampia di posti dove si può ammirare la rievocazione della natività di nostro Signore Gesù. La Storia parla in modo chiaro ed inequivocabile: Gesù nacque in Galilea, eppure sembra che anziché a Betlemme la mangiatoia fosse allocata in posti come Rivisondoli, Matera, Morcone, Baselice o Greccio.

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Questi e tanti altri offrono cornici incantevoli e pittoresche per uno spettacolo, che nonostante offra lo stesso copione da più di 2000 anni, ogni volta regala emozioni nuove. Tutto questo è possibile grazie alla passione e alla dedizione di tante comunità che con il loro tempo e la continua ricerca di tradizioni tramandate mettono in campo spettacoli ogni volta diversi. Lo scorso anno vi ho parlato di quello a me più vicino che è a Rivisondoli in Abruzzo in Alto Sangro in provincia dell’Aquila negli articoli “Una magica natività che a Rivisondoli si ripete da 66 anni” e “Il presepe vivente più reale di sempre”. Questo, per ricordi di infanzia e per conoscenza di molti figuranti mi regala le maggiori emozioni. Appena ho avuto modo però di vederne altri, mi sono reso conto di un mondo che si muove attorno a queste rappresentazioni. Come detto sopra, in tutta la penisola, sia a Natale che in prossimità dell’Epifania, ci sono Presepi viventi, ma quelli più emozionanti vuoi per allocazione e vuoi per tradizione si concentrano al centro sud.

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A Greccio ad esempio, dove San Francesco inscenò il primo vero presepe, all’interno di una cornice stupenda si tiene ogni anno uno dei presepi più suggestivi ripreso addirittura in mondo visione con costumi originali del 700. Scendendo più a sud in provincia di Benevento, si incontra quello che per connotazione è un presepe tutto l’anno: Morcone. Qui si potranno visitare 2 presepi. Il primo perché nel percorso di avvicinamento attraverso il centro storico si passano in rassegna i vecchi mestieri con figuranti in costume che si adoperano in molti lavori anche obsoleti. Dopodiché si arriva alla natività passando per Porta San Marco e accompagnati dalla stella cometa assisterete all’arrivo dei re magi. A Tricase in Puglia si rievoca tutto il contesto della vita della Galilea dell’epoca sotto dominio romano. Qui è stata allestita un’intera casa romana e anche la figura di Erode oltre a tanti altri figuranti in costume. Credo però che un posto di tutto rispetto meriti quello che offre la più spettacolare cornice: Matera. Oltre alla naturale ambientazione che tutto l’anno attira turisti da mezzo mondo, questo presepe è particolare perché è una vera e propria rappresentazione teatrale. Quest’anno si intitolerà “venite a me…….” e al suo interno saranno riprodotte 6 scene: Annunciazione, Sinedrio, Mercato, Antichi mestieri, Corte di Erode e Natività.

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Il percorso attraverso il quale si assisterà alle rappresentazioni è di circa un chilometro e gli spettatori saranno accompagnati in gruppi. Ovviamente vi consiglio di documentarvi prima di partire per gli orari e magari prenotare la visita. A lato di questo evento in piazza San Giovanni Battista ci sarà una mostra dedicata al presepe all’interno della quale ce ne sarà uno di ghiaccio di un artista italiano famoso. Vi invito a questa prima escursione del 2018 dirigendovi su quello più confacente alle vostre esigenze logistiche o magari allungandovi anche un po’. Come avete letto tutta l’Italia ha manifestazioni di presepi viventi e specie se avete piccoli in casa non sarebbe male come idea. Ma poi perché solo per i piccoli. La natività è una cosa bella per grandi e piccini ma soprattutto ci dà modo di conoscere sempre più il grande patrimonio della tradizione rurale italiana che vi assicuro essere infinito. Io, nel mio piccolo, cercherò di farvene conoscere quanto più possibile. Voi continuate a seguirmi e buon 2018.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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