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Una nuova e affascinante esperienza turistica con giro in grotta, fiaccola e luna di sera attraverso la sapiente regia di Terre di Mezzo.

Ho conosciuto quasi per caso gli amici di Terre di Mezzo grazie ai festeggiamenti per Sant’Antonio Abate, e mi ha affascinato il loro coraggio di creare turismo e conoscenza in una zona a scarsa affluenza turistica come l’Irpinia. Sono in due e vivono uno a Bisaccia, e l’altro a Montella. Organizzano eventi sportivi e escursionistici ingrotta caprone 4 questa terra stupenda e impervia, che offre scorci magici e immacolati.

Se poi aggiungiamo la scoperta delle tradizioni in un territorio antico e ricco di storia, la riuscita è assicurata. Hanno pensato di mixare due escursioni in una area vestita di buio e di luce. Prima una fiaccolata al tramonto su una cima dei monti Picentini, un sistema montuoso a cavallo tra il territorio salernitano e quello avellinese. La cima Sassosano a 1334 mslm si raggiungerà con un dislivello dalla partenza di appena 147 m per una lunghezza a/r di circa 7 km.

Questa ascesa, nel caso persista ancora la neve, si farà con le ciaspole che loro stessi forniranno. Lungo il rientro il vin brulè farà da corroborante aperitivo a una cena tutta a basa di prodgrotta caprone 1otti tipici locali, e  i partecipanti saranno immersi nella magica atmosfera dei luoghi, grazie a un ristorante che consentirà a tutti di cenare attorno al camino. Più che confortevole sarà la sistemazione in agriturismo a Montella. Il giorno dopo c’è un’altra bellissima escursione accessibile a tutti, alla grotta del Caprone, con un dislivello di appena 242 m. Si potrà visitare questa singolare grotta che prende il nome dai riti satanici che un tempo vi si svolgevano.

Inoltre pare che questa grotta durante il XIX secolo fosse il rifugio dei briganti della Banda Carbone che imperversava in questa zona. È una grotta attiva con un unico ampio locale con molte stalattiti e che ha un unico sentiero di entrata e uscita. Tutto il percorso a/r è di 6 km e con un unico sentiero. Questo tipo di eventi credo meritino la mgrotta caprone 2assima considerazione, perché sapientemente riescono a mixare l’aspetto sportivo dell’escursione nella natura selvaggia del territorio, e la conoscenza della storia e delle tradizioni.

La difficoltà è quasi inesistente tanto che si richiede attrezzatura confortevole e calda, ma una preparazione da minimo approccio all’escursionismo. Parlano da sole le distanze e i dislivelli. Spesso trascuriamo che la nostra Italia in ogni angolo ha tesori nascosti, e per scoprirli bisogna affidarsi a mani esperte come gli amici di Terre di mezzo. Sicuramente dopo un week end così ben assortito, corpo e anima ci ringrazieranno e potremo affrontare il tran tran quotidiano nell’attesa di una nuova full immertion nella natura, magari andando a sciare.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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