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La Giostra Cavalleresca di Sulmona è una rievocazione storica di epoca rinascimentale che si svolge ogni anno durante l’ultimo fine settimana di luglio nella Città di Sulmona.

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Risalente alla meta’ del XIII secolo, durante la dominazione Sveva, questa manifestazione vede la partecipazione dei quattro Sestieri e dei tre Borghi in cui è stato suddiviso il territorio cittadino. La competizione ha luogo, come allora, in Piazza Maggiore o Piazza Garibaldi, trasformata per l’occasione in uno spettacolare campo di gara appositamente allestito con la sistemazione di 2700 metri cubi di terra. Il percorso a forma di otto è tracciato con piantine di lauro e allestito con tribune intorno al campo di gara che permettono di ospitare circa 4000 spettatori.

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Le gare sono precedute da un sontuoso corteo storico in costume rinascimentale con dame, cavalieri, suonatori di chiarine e le acrobatiche evoluzioni di abili sbandieratori. La Giostra si svolge in due giornate, l’ultimo sabato e l’ultima domenica di luglio, durante le quali ogni cavaliere si scontra con altri quattro cavalieri per un totale di 14 scontri. Alla fine di questi, i primi quattro classificati si scontrano in due semifinali e poi nella finale per la conquista del Palio: un dipinto su tela realizzato ogni anno da un artista diverso scelto sulla base di un concorso pubblico a livello mondiale dalle Commissioni Storica ed Artistica della Associazione Culturale Giostra Cavalleresca di Sulmona.

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La gara consiste in un torneo cavalleresco in cui i cavalieri percorrono al galoppo il tracciato tentando di infilare con la lancia gli anelli di diverso diametro pendenti dalle sagome dei mantenitori dislocate lungo il percorso. Il punteggio e’ calcolato in base al numero di anelli infilati, e in base al tempo impiegato. Attraverso vari scontri diretti si arriva alla sfida finale. Questo evento è uno dei più attesi e sentiti in città insieme alla Madonna che scappa, la rappresentazione religiosa che si tiene nella stessa piazza la domenica di Pasqua. Migliaia di persone provenienti dalle zone limitrofe e anche da più lontano si ritrovano nella città di Ovidio e dei confetti per assistere alla Giostra, un torneo spettacolare e coinvolgente. Provate a cercare i biglietti non ve ne pentirete.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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