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La Farrata è una focaccia salata tradizionale tipica della città di Manfredonia in Puglia.

E’ un rustico di forma rotonda, fatto con sottili sfarrata1foglie di pasta dal diametro di circa 12 cm. Il suo nome deriva dal farro presente nel ripieno oltre che alla ricotta di pecora. Le Farrate si preparano nel periodo di Carnevale e accompagnano i festeggiamenti di questo allegro periodo prima della quaresima. Un rustico semplice e genuino dal profumo mediterraneo e   speziato.

Difficoltà :Media Tempo di preparazione :60′   Tempo di cottura :30′


Ingredienti per 4 persone

per la pasta

  • Farina 00 1 kg
  • Semola di grano duro 200 g
  • Olio extravergine di oliva 100 ml
  • Sale q.b.farrata4
  • Acqua 400 ml circa
 per il ripieno
  • Ricotta di pecora 1 kg
  • Farro cotto 1 kg (oppure grano precotto)
  • Maggiorana 2 rametti
  • Sale 15 g
  • Pepe 15 g
  • Cannella un pizzico
  • Tuorli d’uovo 2 per spennellare la pasta

Preparazione

Mettete a scolare per almeno mezza giornata la ricotta in modo che fuoriesca tutto il siero; nel frattempo pulite, lavate e asciugate le foglioline di maggiorana. Versate in un recipiente la ricotta, il grano, la maggiorana, ifarrata2l sale, il pepe, amalgamate bene e lasciate che il composto si insaporisca per almeno mezz’ora. Preparate la sfoglia unendo gli ingredienti sopra indicati, avendo cura di versare poca acqua alla volta. Dovete ottenere un impasto di consistenza media, non molto morbido. Suddividete la pasta in piccoli panetti, schiacciateli leggermente con le mani, e passateli nella sfogliatrice al n° 2-3, lo spessore deve essere di circa 2 mm. Spolverate di farina il piano di lavoro, adagiate le sfoglie e con un coppa pasta, ritagliate dei cerchi. Spolverate ancora il piano di lavoro con della farina, allargate leggermente con le mani le sfoglie che fungeranno da base; mettete due cucchiai di ripieno al centro della sfoglia, alla distanza di 1 cm dal bordo. Coprite il rustico con l’altra sfoglia che fungerà da coperchio; ripiegate i bordi della Farrata allungando e sovrapponendo la sfoglia di sotto a quella di sopra, pizzicate e chiudete bene i lembi con le mani. Se riuscite potete anche arrotolare i bordi verso l’interno a mo’ di spirale. Sbattete i tuorli e spennellate le Farrate sopra e tutt’intorno alla chiusura.farrata3 Bucherellate la parte superiore con uno stuzzicadenti, fate all’incirca una decina di buchini, per favorire l’uscita di aria ed evitare che il ripieno debordi; trasferitele su delle teglie ricoperte con carta da forno e portate in forno caldo ventilato 180°C per circa 30′. Appena dorate tiratele fuori e mettetele su di una griglia a raffreddare. Servite su un piatto da portata quando sono ancora calde.


Consigli

La puntualissima Lina Esposito di Vino e Cioccolato di farrata vino2Napoli ci consiglia di gustare le Farrate con una Malvasia bianca 12 e mezzo dell’azienda Varvaglione vigne&vini. È un vino dal colore giallo paglierino molto chiaro ricco di profumi vibranti e note vanigliate. Caratterizzato da aromi di miele e vaniglia che si mescolano a sentori di frutti tropicali. Al palato colpisce la sua fresca vivacità e il suo equilibrio. Strutturato armonico e persistente, gode di un sapore delicato e asciutto.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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