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Questa mattina ho letto un articolo allarmistico sul Comprensorio Alto Sangro che grazie alla autorevole consulenza di Ciro Sertorelli mi sono sentito di smentire a gran voce.

A causa degli eventi metereologici eccezionali, che dall’Epifania a oggi hanno portato l’Abruzzo agli onori della cronaca, spesso leggiamo notizie ingiustificate e gratuite, per la zona dell’Alto Sangro. Urgeva, a mio avviso, la necessità di interpellare unciro personaggio di spessore che abbiamo la fortuna di avere nel Comprensorio, ovvero Ciro Sertorelli.

Ciro oltre che essere un amico, è, insieme a Bonaventura Margadonna, direttore della sicurezza e delle operazioni per le stazioni di Aremogna e Montepratello, è guida alpina, istruttore federale di sci alpino e rilevatore AINEVA. L’AINEVA è un ente interregionale con sede a Trento, a cui aderiscono tutte le regioni dell’arco alpino e la regione Marche, e provvede a certificare la condizione del manto nevoso e verifica la sicurezza di strutture abitative in prossimità di zone a rischio valanghe.

In assenza di queste certificazioni, nelle regioni che la riconoscono, la struttura non può essere edificata. Insomma Ciro Sertorelli non è l’ultimo arrivato. Gli ho chiesto quale fosse lo stato delle cose nella zona di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, e la risposta è stata chiara e categorica.  L’Abruzzo gode di esposizioni diverse rispetto allo stivale della penisola. Sicuramente al momento la situazione è più difficile per il versante del Gran Sasso e in particolar modo per quello rivolto all’adriatico, che a causa dei grossi accumuli di neve e delle temperature altalenanti ha un manto nevoso appesantito.

Il versante che invece guarda al Tirreno, è cioè quello del comprensorio Alto Sangro, dove insistono le sskipass alto sangrotazioni dei territori di Roccaraso Rivisondoli Pescocostanzo e Roccapia, gode di ottima salute e opera in totale sicurezza. Qui fino a quota boschi di 1700 mt ci sono 150 cm medi di neve, mentre dai 1800 mt in su abbiamo un accumulo medio di 50 cm grazie al forte vento gelido che ha tempestato la zona per giorni.

Inoltre le temperature, che mediamente di notte sono tra i -10 e i -15, di giorno raramente superano lo zero e hanno consentito un ottimo assestamento del manto nevoso. Ecco perché i quasi 100 km di piste del comprensorio sono tutti percorribili in totale sicurezza. E questo, grazie anche all’instancabile opera dei mezzi battipista, che durante la notte garantiscono l’ottimo stato della neve e delle piste. Anche i pochi contenimenti antivalanga delle zone indicate pericolose a Montepratello e all’Aremogna, non presentano eccessivi accumuli che determinino allarmismo.

Che dire? Ciro è stato quanto mai esaustivo e credo che una tale certificazione possa fugare tutti i dubbi, e invogliare chi può a recarsi senza alcuna preoccupazione nel Comprensorio Alto Sangro per un week end o una settimana bianca al sicuro da ogni pericolo. Inutile dire che Ciro Sertorelli ci garantisce lo stato della neve, ma per strada vi raccomando sempre la prudenza, i controlli della vettura, e la dotazione dei pneumatici invernali o le catene che vanno montate nelle piazzole e non al centro della strada. Ricordiamo sempre che il rispetto e la sicurezza di chi viene dopo di noi è sovrano quanto il nostro. Buona sciata a tutti.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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