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L’insalata invernale di radicchio, arance e melograno è un delizioso contorno da abbinare a molte preparazioni di stagione.

L’insalata invernale di radicchio, arance e melograno è un delizioso contorno da abbinare a molte preparazioni di stagione. La ricetta ha come protagonisti ininsalata melograno 1gredienti semplici ed economici che combinati insieme costituiscono un’alternativa originale agli abituali contorni. I chicchi rossi di questo frutto uniti al caprino e alle arance sono una vera delizia per gli occhi e per il palato.  Un piatto disintossicante e riequilibrante, facile da preparare. Il melograno infatti è ottimo per la digestione, inoltre svolge un compito fondamentale come antinfiammatorio intestinale e come regolatore del sistema immunitario. Molto utile in queste fredde giornate invernali.

Difficoltà :facile Tempo di preparazione :10′


Ingredienti per 4 personeinsalata melograno 2

  • Radicchio ½ cespo
  • Rucola 100 g
  • Arance Navel 2
  • Melograno ½
  • Formaggio di capra 150 g
  • Noci 10
  • Coriandolo fresco q. b.
  • Sale
  • Pepe
  • Olio extra vergine di olivainsalata melograno 3


Preparazione

Taglia a vivo l’arancia in spicchi. Posizionati sopra una ciotola, sgrana il melograno tagliandolo a metà e battendolo con il dorso di un cucchiaio. In questo modo i chicchi si staccherannosenza fatica, basterà poi riempire la ciotola di acqua fredda ed eliminare i residui di membrana che vengono a galla, infine scola i semi. In un ampio piatto o in un’insalatiera prepara una base di rucola e radicchio ben lavati e asciugati, aggiungi le arance, il formaggio di capra tagliato a fette, le noci, il melograno e qualche foglia di coriandolo. Condisci con olio, sale e pepe.


Consiglivino vetere

Per gustare al meglio quest’insalata, Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli consiglia un Vetere rosato dell’azienda San Salvatore di Paestum. Nuovo del 2016 da uva aglianico e dal colore rosè intenso. In questo vino, aromi di frutti freschi vengono sapientemente amalgamati a spezie dolci. La macerazione a bassa temperatura crea un vino elegante e persistente al palato anche per la sua intensa mineralità.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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