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Continua la rassegna tra le attività da praticare in montagna che ci fanno ignorare la noia.

Se amiamo la montagna il problema non ci tocca perché sappiamo che ci offre tutto l’anno una varietà infinita di attività da svolgere, ma, se come detto la scorsa volta, (In montagna una parola bandita è noia) abbiamo un amico pigro che mai l’ha frequentata, questa serie di consigli possono tornare utili.

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Oggi trattiamo due discipline, Snowkite e Slittino. La prima in particolare richiede maggiore impegno fisico, mentre la seconda può essere “cavalcata” in tante modalità impegnative o meno. Pochi giorni fa si è conclusa nel comprensorio sciistico Alto Sangro la quarta edizione del campionato mondiale di Snowkite. La particolarità di questi campionati è che non ci sono tracciati obbligati o tempi prestabiliti. Bisogna compiere, accompagnati da un gps, il maggiore tragitto possibile entro un certo tempo con sbalzi altimetrici prestabiliti.  Lo spettacolo che questa disciplina regala è unico per le evoluzioni e per i colori delle vele. Le nozioni basilari si assomigliano a quelle del kite praticato sulle spiagge ventilate, ovvero farsi portare dal vento grazie alla vela, e potere quindi compiere numerose acrobazie specie se si è acquisita una certa pratica. Questo non rientra nella categoria degli sport estremi, ma necessita comunque di buone basi nelle discipline affini come snowboard e sci. Inoltre richiede una minima padronanza dell’andamento dei venti e dell’orografia del territorio. Non è praticabile dappertutto perché sono indispensabili grossi spazi aperti e ben ventilati. Ecco perché, nel comprensorio Alto Sangro, i circa 80 atleti si sono trovati a loro agio in spazi come la piana dell’Aremogna o l’area dalle Toppe del Tesoro a Monte Greco fino a Chiarano, con tanta neve immacolata, cambi di pendenza e temperature ottimali. Lo consiglio vivamente a coloro che amano le discipline spettacolari e che impegnano tutto il corpo senza dover seguire regole e percorsi preordinati, ma solo l’istinto.

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Ben altra cosa è lo slittino, una pratica antichissima utile agli spostamenti e al trasporto di persone e materiali. Poi con il progresso è rimasto per anni un divertimento fondamentale per ogni bambino che sta sulla neve e una disciplina olimpica.  Grazie infatti al “Cannibale” Armin Zoggeler (tranquilli è italiano) lo slittino ha regalato al nostro tricolore sei titoli mondiali, dieci coppe del mondo e sei medaglie olimpiche. Sarà per i successi di questo atleta o per la continua ricerca di novità da parte degli operatori turistici di molte stazioni invernali, negli ultimi anni sono sempre più le località che attrezzano piste ad esclusivo uso degli slittini, con addirittura la possibilità di soste in baita durante il percorso e in alcuni casi, come Vipiteno, addirittura l’illuminazione notturna. Questa è davvero una disciplina alla portata di tutti e per tutte le età, ma soprattutto praticabile in coppia o in solitaria, senza alcun grosso impegno fisico. Basta coprirsi bene e avere una buona dose di autoironia, perché il ruzzolone è dietro la curva, e si sa che la caduta innocua porta sempre grandi risate.

Insomma anche oggi ho cercato di convincere i più pigri che la montagna non smette mai di stupirci con tantissime iniziative e attività. Ne avremo ancora da raccontare nei prossimi giorni. Buon divertimento.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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