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Venerdì 27 gennaio si è tenuto a Montepratello, nel comprensorio Alto Sangro, il primo memorial Claudio Del Castello ed è stato un trionfo.

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Anche questa volta i ragazzi della Mountain Lab non hanno sbagliato un colpo con il Vertical Extreme di Montepratello primo memorial Claudio Del Castello. Un’organizzazione impeccabile, dove nulla è stato lasciato al caso. L’accoglienza ha funzionato a dovere, e rispettando il programma i partecipanti e gli spettatori hanno trovato gli Alpini di Rivisondoli con un calderone di ottimo vin brulè e un fuoco che attutiva gli effetti durissimi dei -14 del parterre.

Grazie alla perfetta organizzazione, il percorso era segnalato ottimamente, e la telecabina in funzione permetteva a chi lo volesse di raggiungere l’arrivo in quota. Un doveroso minuto di silenzio in onore di Claudio Del Castello, dei caduti di Rigopiano e dell’equipaggio dell’elicottero del 118 hanno donato l’emozione necessaria all’evento. Vedere questi atleti affrontare il percorso come una passeggiata vi garantisco che era già lo spettacolo. Il tracciato era quello della direttissima ma, particolare non trascurabile, andava fatta al contrario.

Dei 40 partecipanti pochi hanno superato l’ora. La collaborazione delle varie scuole di sci della zona, della polizia di stato, dei dipendenti della Montepratello, dei volontari, del soccorso alpino e della Guardia di Finanza di Roccaraso hanno garantito la sicurezza dei partecipanti e degli spettatori che nonostante le temperature proibitive erano numerosi. Il vincitore, Carlo Colajanni dell’s.c. Gran Sasso ha migliorato di poco la prestazione già egregia dello scorso anno con appena 32’ e 23”. Altro spettacolo emozionante è stata la premiazione, dove gli atleti hanno ricevuto i ricchi premi in palio dai componenti della famiglia Del Castello.

Ma il privilegiato vincitore ha ricevuto il trofeo dalle mani della dolcissima signora Noemi vedova di Claudio Del Castello che era ovviamente commossa. Il programma della serata è continuato con il lancio di mongolfiere in miniatura, fuochi d’artificio eccezionali e una bellissima cena nel ristorante di Montepratello. Durante la cena sono state anche consegnate le targhe di riconoscimento ai vari organismi partecipanti.

Insomma, una serata di sport e spettacolo che con l’ottima cena finale ha regalato una parentesi conviviale fatta di cibo delizioso, ottimo vino e accoglienza tipica del territorio. Ci auguriamo che manifestazioni come questa possano moltiplicarsi, e siano da corollario alla permanenza di tante persone che affollano il comprensorio più importante degli appennini. La professionalità paga sempre e Mountain Lab e il Consorzio Alto Sangro ne sono la dimostrazione.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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