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Per conoscere un mondo fantastico fatto di ghiacciai, boschi e panorami mozzafiato basta prendere il treno rosso del Bernina.

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Viaggiare in treno per diletto è, a mio avviso, il sistema migliore di apprezzare l’ambiente circostante. Qualcuno ricorderà il mio articolo “La Transiberiana d’Italia non è un treno ma uno scrigno di ricordi”, dove un nostalgico mezzo di trasporto, unito all’accoglienza turistica e attrazioni locali, offre la possibilità di trascorrere una indimenticabile giornata a cavallo tra Abruzzo e Molise. Ma noi vogliamo conoscere di più, e oggi ci spingiamo fino in Valtellina, a Tirano in provincia di Sondrio. Da qui parte ogni ora il Treno Rosso del Bernina o Ferrovia Retica. Mentre la Transiberiana d’Abruzzo percorre una linea dismessa dove i percorsi sono programmati a solo scopo turistico, la Ferrovia Retica, di proprietà Svizzera, è una vera e propria linea con orari ben precisi. Data la forte valenza turistica tra estate e inverno quasi non cambia frequenza.

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A chi è interessato consiglio di contattare i numerosi siti di prenotazione, perché le offerte cumulative di servizi accessori come escursioni o pernottamenti, sono tantissime. Pensate che questa ferrovia, grazie al suo immenso valore ingegneristico e paesaggistico, dal 2008 fa parte del patrimonio mondiale Unesco. Il percorso di circa 145 km tra Tirano, Sankt Moritz e Coira ha un dislivello di 1824 m con pendenze fino al 70 per 1000, e viene effettuato in poco più di 4 ore. La linea è ad aderenza naturale senza cremagliere (sistema delle funicolari per dislivelli eccessivi) e va dall’altitudine minima di 429 m s. l. m. ai 2.253 m s. l. m. del passo Bernina. Dal 2000 questo treno è dotato di 10 carrozze panoramiche che valorizzano ancor di più la grandiosità dei paesaggi che attraversa. C’è poi l’aspetto ingegneristico che dona altra unicità a questa linea. Pensate che durante il tragitto si incontrano 55 tunnel e 196 viadotti e ponti. Merita inoltre attenzione un viadotto elicoidale, che grazie alla sua curva a 360° copre un dislivello di ben 30 m. Lungo il percorso ci sono 21 fermate intermedie, e se si volessero apprezzare tutte le attrazioni di ogni sosta, 2 settimane non basterebbero a soddisfare la nostra voglia di conoscenza.

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Mi limiterò a proporvi un tour virtuale segnalandovi quanto più di altro merita una sosta, così che ognuno, in virtù delle finanze e del tempo a disposizione possa organizzare al meglio la propria vacanza. A Cavaglia potrete visitare il Giardino dei Ghiacciai e ammirerete le “marmitte dei giganti”. Si visitano da maggio a ottobre con le guide, e sono delle formazioni strane e bizzarre causate dall’acqua e dai detriti dello scioglimento della neve. L’Alp Grum permette, da un rifugio con terrazza panoramica, di affacciarsi sul panorama più bello della linea. Qui vedrete il Ghiacciaio Palù e la valle di Poschiavo. L’ospizio Bernina oltre a offrire la visione di due laghi (uno va verso il mar Nero e l’altro arriva al Po) dal colore diverso ci catapulta in una dimensione di secoli addietro dove questa Posta ospitava i viandanti che a dorso di animali attraversavano il passo. Da qui parte anche un eco sentiero di circa tre ore lungo il quale sono illustrate le tecniche di produzione di energie ecocompatibili in quota.

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Anche questo è percorribile da giugno a ottobre. Pontresina è invece una vivace località dell’Engadina, dalla cui stazione partono delle bellissime gite per la val Roseg in carrozza a cavallo d’estate, che d’inverno si tramutano in slitte. Di St. Moritz non bisognerebbe dire quasi nulla. Le bellezze di questa elegante cittadina sono evidenti da sole. Non mancate una visita alla cioccolateria Merkur per deliziare il palato, o una gita in carrozza sul lago ghiacciato in inverno, o nel bosco di Staz in estate. Se poi avete a disposizione più tempo, sarebbe bello un giro nella regione dei laghi dell’Alta Engadina. La caratteristica del percorso che copre questo Treno rosso del Bernina è che ognuno può adeguarlo alle proprie esigenze senza mai restare deluso. Si può affrontare il percorso senza scendere dalle carrozze e assistere a panorami mozzafiato, potendo anche filmare con il finestrino abbassato senza il riflesso del vetro. E si può organizzare un week end classico o lungo, godendo delle attrattive di cui sopra e di tante altre che questo magico territorio offre. Allora non mi resta che augurarvi buon viaggio invitandovi a iscrivere questo bellissimo treno Rosso del Bernina nella vostra lista dei desideri. Spirito e corpo non resteranno delusi e certamente vi ringrazieranno.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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