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Tra i tanti punti di forza dell’incantevole Cervino, c’è anche quello di ospitare sulle sue pendici il rifugio alpino più alto al mondo.

Si tratta della capanna Solvay, situata a mt.4003 sulla cresta nord est in territorio svizzero verso Zermatt. Appartiene al club Alpino Svizzero, e ha la peculiarità di essere destinato solo a chi ha bisogno di riparo in caso di emergenza, infatti è chiuso, e lo apre all’occorrenza solo chi ha la necessità. Situato a 475 mt dalla vetta, fu costruito nell’agosto del 1915 in solo 5 giorni, ed è stato restaurato nel 1966.

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Gli animali da soma portarono il materiale utile fino al rifugio Hornli, situato 743 mt più in basso. Da lì con una ingegnosa teleferica artigianale, fu issato il necessario che diede vita all’opera. E’ intitolato al magnate belga Ernest Solvay, che inventò il processo industriale per la produzione del carbonato di sodio, e che, grato delle ore passate sul Cervino, ha donato alla comunità il rifugio più in basso Hornli.

Sono molti gli alpinisti che ogni anno si fermano sul balconcino prospiciente il rifugio Solvay, per ammirare un panorama mozzafiato e in particolare tutte le cime del Monte Rosa.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

2 COMMENTI

  1. la capanna margherita sulla punta gnifetti è addirittura più in alto della vetta del cervino!
    anche il rifugio vallot sul monte bianco è molto più in alto del solvay_
    il solvay non è un rifugio aperto! si può entrare solo in caso di pericolo!

Rispondi a Sabina Sartorelli Cancella la risposta