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Il presepe vivente di Rivisondoli 2017 è stato in assoluto quello più suggestivo e verosimile da anni a questa parte.

Giovedì 5 gennaio mi sono messo in viaggio per Rivisondoli per fotogrpresepe2017-1afare e riprendere quest’evento che da anni si ripete in provincia dell’Aquila. Come in tanti sapranno, il tempo non è stato clemente e a causa di una bufera di neve che si stava abbattendo sul centro Italia, sono arrivato giusto in tempo.

Se così non fosse stato me ne sarei rammaricato terribilmente. Temperatura di 12° sotto zero, vento sferzante e neve in quantità avrebbero fatto pensare che la manifestazione fosse annullata o rinviata. Ma proprio io che ben conosco gli abruzzesi, avrei sottovalutato le loro peculiarità. Il presepe presepe2017-3si è fatto, ed è solo stato accorciato di una decina di minuti.

È durato 45/50 minuti ed ha avuto circa 300 spettatori, che nonostante le avverse condizioni, sono stati ben lieti di aver resistito a madre natura. Infatti, proprio grazie alle condizioni atmosferiche che hanno generato gran quantità di neve, l’ambientazione, la suggestione e l’atmosfera che si è venuta a creare sono state da set cinematografico di altissimo prestigio.

Fin da quando il presepe è documentato forse mai c’è stata una simile scenografia, aiutata da un impianto luci superbo e una regipresepe2017-2a che non ha sbagliato un colpo. Vedere l’asinello, la madonnina e San Giuseppe, completamente imbiancati andare verso la grotta, vi assicuro non succede tutti gli anni.

Ammirare i re Magi camminare con la neve quasi al ginocchio per portare i loro doni è stato davvero emozionante, per non parlare della scena finale incentrata sulla grotta che accoglieva quasi tutti i figuranti attorno. Tutto questo, credetemi, non ha avuto prezzo. La magia
dello spettacolo si è resa possibile grazie a una ottima sinergia tra Comune di Rivisondoli, Geppy eventi, forze dell’ordine e quanti hanno reso possibile lo svolgimento di questa bellissima rievocazione della natività.presepe2017-5

Insomma tutti bravi precisi e puntuali, ma chi l’ha fatta da padrona è stata la natura che ha donato gli ingredienti giusti per un ottima riuscita. Quando si dice “la mano della provvidenza”

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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