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Tipica preparazione della più antica tradizione partenopea, il migliaccio è un immancabile protagonista del carnevale campano.

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Preparato con semolino fatto cuocere in latte e burro con l’aggiunta di ricotta, uova e zucchero. Questo dolce nato dalla cucina povera riesce ad esprimere la capacità di questa terra di valorizzare al massimo prodotti semplici e genuini, che combinati insieme rendono felici sia il palato che lo spirito.

Difficoltà :Facile Tempo di preparazione :60′   Tempo di cottura :30′


Ingredienti 

  • Uova 10
  • Ricotta 400 g
  • Semolino 250 g
  • Zucchero semolato 250 g
  • Burro 30 g
  • Sale 1 pizzico
  • Vaniglia 1 stecca
  • Limoni 2
  • Latte 1 l
  • Zucchero a velo q. b.
  • Arancia 1

Preparazione

Versare il latte in una pentola capiente, aggiungere il semolino a pioggia e mescolare bene con una frusta da cucina. Mettere sul fuoco e aggiungere le scorze di arancia e di limone e un pizzico di sale. Portare a cottura continuando a mescolare con la frusta per non farlo attaccare. Quando inizia ad addensare, eliminare le bucce degli agrumi e continuare a mescolare fino a ottenere un composto omogeneo e sodo. Fare intiepidire, quindi aggiungere un pezzetto di burro. Nel frattempo in una ciotola capiente mescolare la ricotta la vaniglia e le uova. Lavorare bene le uova con la ricotta, quindi aggiungere lo zucchero e la scorza di limone grattugiata. Mescolare bene aiutandosi col mixer. Aggiungere il semolino raffreddato e amalgamare bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Imburrare una teglia e versare il composto livellandolo. Mettere a cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30′, fin quando la superficie del dolce non apparirà dorata. Lasciate raffreddare, poi sformate su un piatto e cospargente la torta di semolino e zucchero a velo.


Consiglimigliaccio vino

A questa specialità la bravissima Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli abbina un Phileno di Mustilli che rappresenta anch’essa un’eccellenza campana. È un vino prodotto da uve appassite in un fruttaio per 40 gg. Si distingue per il profumo intenso e note eleganti di fichi secchi, confettura di albicocche, miele di acacia, biscotto, caramello e noce moscata. Al sapore è di buon corpo, dolce e abbastanza caldo, morbido con una piacevole nota acida e una discreta sensazione minerale. Presenta un buon equilibrio tra dolcezza morbidezza e freschezza.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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