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Il bergamotto la cui essenza viene definita ”l’oro verde” e’ una risorsa di cui una parte della Calabria, la provincia di Reggio, può vantarne l’esclusiva.

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Questa pianta inusuale del genere Citrus, che per motivi ancora non esattamente accertati cresce solo in Calabria, matura solo nella fascia jonica della Provincia di Reggio Calabria. Il bergamotto, oltre a dissetare e gratificare il palato, apporta benefici comuni a tanti agrumi, ma ha capacità eccezionali come toccasana per numerose patologie. Le proprietà del bergamotto sono ampiamente documentate da studi scientifici che dimostrano la capacità di abbassamento del colesterolo e dei trigliceridi, un frutto capace di prevenire e contrastare le patologie cardiovascolari. Originario del territorio di Rocca Imperiale, nella zona dell’Alto Jonio in provincia di Cosenza, l’agrume vanta una coltivazione che risale al XVII secolo. Si tratta di una variante del limone femminiello, così chiamata per la notevole fertilità della pianta, meglio conosciuta come “limone rifiorente”, poiché fiorisce almeno 4 volte l’anno. Le caratteristiche climatiche del territorio favoriscono la coltura del limone: in inverno il clima è mitigato dalla vicinanza del mare e, allo stesso tempo, l’altitudine di circa 200 m garantisce un’escursione termica tra giorno e notte che favorisce la buona colorazione e l’aroma della buccia. Una polpa succosa e un profumo ricco e avvolgente caratterizzano l’agrume, rendendolo l’ingrediente principale della produzione dolciaria locale, ma anche del celebre Limoncello calabrese. Ottimo anche per l’uso in cucina, per condire primi piatti, carni e pesci. Classificato come citrus bergamia, il bergamotto è simile a un limone, anche se più piccolo, più tondeggiante e dal colore tendente al verde. La sua superficie liscia e la buccia sottile racchiudono una polpa dal sapore acido e amaro. Colpisce più di tutti il suo aroma, che a inizio raccolta richiama quello del basilico e della lavanda, mentre a fine raccolta acquisisce delle note floreali e fresche. Aroma pungente a parte, il bergamotto deve le sue peculiarità soprattutto alla zona di origine, la provincia di Reggio Calabria, l’unica dove può essere coltivato. Probabilmente deriva da una mutazione spontanea di un’altra specie l’arancio amaro o limetta, avvenuta in Calabria, ma altre tesi ipotizzano origini straniere, tra Cina, Grecia, Pergamo (città dell’Asia minore) o Berga (città spagnola).

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L’uso più noto del bergamotto è sicuramente in profumeria, per la preparazione dell’olio essenziale, oggi certificato a marchio DOP. Si racconta che a crearlo sia stato un italiano emigrato a Colonia, tale Gian Paolo Femminis, che nel 1680 diede vita ad una aqua mirabilis, una miscela a base di olio di bergamotto, oli essenziali di limone, arancia dolce, rosmarino e alcol a 90°. Numerose sono le proprietà attribuite al bergamotto nel corso dei secoli. Sotto forma di elisir è ottimo come digestivo, a livello di essenza viene usato come ingrediente per abbronzanti e nell’aromaterapia.  Antisettico, salutare per il colesterolo, dall’effetto balsamico, il bergamotto è una fonte inestimabile di ricchezza. Da sempre usato in pasticceria e in gelateria, il bergamotto è un ingrediente particolare, che si utilizza talvolta per contrastare la dolcezza di alcuni prodotti, come crostacei e gamberi o cacciagione. In tema di street food, seppur molto poco noto, è il suo utilizzo nella sardella il “caviale” calabrese a base di bianchetti e peperoncino e nella ‘nduia, il salame piccante affumicato che con l’aggiunta del bergamotto risulta più leggero. Il succo di bergamotto può essere bevuto, senza modifiche, a scopo terapeutico 20 minuti prima dei pasti (chiedete comunque al medico perchè non deve essere assunto insieme a determinati medicinali). Se invece lo si vuole usare come dissetante e digestivo, il succo di un frutto può essere diluito con acqua minerale e dolcificato con un cucchiaino di miele, o anche diluito con il succo d’arancia, l’acqua tonica o una cola. Utilizzatelo secondo la vostra fantasia per qualsiasi tipo di bevanda. Potreste realizzare anche dell’olio aromatizzato al Bergamotto: mettere a macerare la buccia senza la parte bianca di un bergamotto con un quarto di litro d’olio extra vergine d’oliva per un mese in un barattolo di vetro chiuso, conservare al buio e poi filtrare. Otterrete un condimento fresco e aromatico che esalterà tutti i vostri piatti estivi. O potremo goderne nelle mille essenze profumate in cui il Bergamotto è impiegato, grazie alle sue note olfattive e alla sua caratteristica di fissatore naturale. La sua versatilità lo ha reso indispensabile per i profumieri perché aggiunge un tocco di freschezza a qualsiasi composizione.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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