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Nel comprensorio Alto Sangro si celebrano due memorial dedicati a 2 persone speciali: Calisto e Claudio Del Castello.

L’esperienza privata che sono orgoglioso di aver vissuto, mi mette in condizione di parlare con cognizione di causa di tutto ciò che vado a scrivere. Due fratelli dal classico imprinting abruzzese che con la loro caparbietà, la loro umiltà e il loro grande amore per la famiglia hanno saputo trasformare una montagna nel comprensorio di riferimentoclaudio
di tutti gli appennini. Entrambi hanno davvero fatto la storia dello sci in Alto Sangro e nonostante ci abbiano lasciato,

Calisto da circa 10 anni, e Claudio da appena un anno, fino a quando erano attivi hanno saputo lanciare le basi per la realizzazione di opere superbe e all’avanguardia. Come l’acquisto della Montepratello che ha consentito l’ampliamento del comprensorio che è sconfinato dal comune di Roccaraso al territorio di Rivisondoli. Calisto “il commendatore” era l’eminenza grigia dell’azienda, sempre presente nel suo ufficio della telecabina Aremogna da dove tutto passava e tutto si decideva. Ma all’occorrenza era la persona capace di accoglierti come un amico e dispensarti consigli che prima o poi avresti apprezzato.

Claudio dal profondo dei suoi occhi chiari, che spesso ti perforavano, era quello delle frasi scolpite nella roccia. Si perché parlava poco, molto poco, ma quando lo faceva colpiva nel segno. Non amava i riflettori e preferiva spesso dedicarsi alla manupremiazione calisto1alità. Una mattina iniziò da solo alle 6 a liberare l’ingresso della sciovia del Vallone delle Gravare dopo una bufera da più di un metro di neve, e quando alle 8 gli operatori arrivarono non dovettero fare altro che mettere in moto l’impianto come una normale giornata di bel tempo. Era un piccolo (mica tanto) Caterpillar, che da giovane con un fisico atletico praticava lo sci di fondo.

Bene, oggi la memoria di questi Signori è viva attraverso due memorial. Il primo viene ricordato da alcuni anni con un trofeo diventato un must per gli atleti del centro sud. Una gara di sci alpino organizzata da Prowolf e che quest’anno ha registrato circa 400 partecipanti, dove la premiazione da parte della famiglia è un evento emozionante per tutta Roccaraso. Per Claudio invece quest’anno c’è l’esordio con il vertical di Montepratello, competizione estrema tagliata su misura per lui.premiazione calisto3

Lo scorso anno fu un grande successo grazie alla Mountan Lab, che quest’anno replica ma come primo memorial Claudio Del Castello, e sicuramente avrà un eco maggiore e tantissimi partecipanti in più. Alla prossima settimana quindi per i particolari tecnici di entrambe le gare. E a Calisto e Claudio un grosso virtuale abbraccio con una benevola scoppola di rimando.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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