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Uno dei momenti più suggestivi della Settimana Santa è quello che si svolge nella meravigliosa cornice di Minori, borgo costiero di origine romana della costiera amalfitana.

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La Settimana Santa in Costiera Amalfitana è ricca di riti e celebrazioni religiose come nel resto d’Italia, alcune di origine antichissima, come la Processione del Venerdì Santo di Chieti . Big mountain la cui mission è la montagna, in occasione di feste importanti come la Pasqua  ricerca tra le tradizioni italiane di tutto il territorio quelle più significative.  Tra le più antiche e scenografiche, quella dei Battenti di Minori è tra le più suggestive poiché accompagnata dal canto dei penitenti in uno scenario sbalorditivo. Una rappresentazione che nasce dall’incontro tra religione cristiana e riti pagani e che si tramanda sin dal lontano XIV secolo grazie all’Arciconfraternita del SS. Sacramento che ne è la custode, trovando la sua massima espressione nella Processione del Venerdì Santo.

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 Nonostante i molti visitatori e curiosi, le celebrazioni mantengono intatte le suggestioni e la devozione di un tempo. In molte chiese è ancora possibile vedere i “Sepolcri”, gli altari della reposizione allestiti scenograficamente.  Gli altari della reposizione sono il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì santo, la Messa nella Cena del Signore detta anche Messa in Coena Domini”. A Minori in particolare è viva la tradizione dei “tappeti di segatura”, vere e proprie opere d’arte realizzate sul pavimento della Basilica di Santa Trofimena con la segatura colorata. La tradizione meglio conservata e comune a molti paesi della Costiera è la processione dei “battenti”, uomini vestiti con lunghe tuniche bianche e incappucciati e cinti con una corda di canapa. Anticamente si percuotevano in segno di penitenza e da lì il loro nome.

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I battenti in genere accompagnano la Via Crucis e il compianto Cristo morto, ma in ogni cittadina i riti hanno proprie particolarità. Il nome deriva dal fatto che anticamente si percuotevano fino a sanguinare, in segno di penitenza. La caratteristica dei Battenti è il loro intenso canto, diviso per i differenti toni, detti “e vascie” (di sotto) e “e ncoppe” (di sopra), una definizione che nasce dalla presenza di due confraternite anticamente attive sul territorio una in pianura e una nella zona collinare di Minori. Un tempo le due congreghe si alternavano nell’armonizzazione dei canti della Settimana Santa. La tradizione musicale del canto dei battenti è giunta sino a noi per trasmissione orale, di padre in figlio ed oggi è patrimonio del Ministero dei Beni Culturali, grazie allo studio di Roberto De Simone. La processione del Giovedì Santo si svolge per le vie cittadine, fino a giungere alla Basilica di Santa Trofimena, mentre il Venerdì Santo ha inizio all’alba e raggiunge anche le frazioni più lontane dal centro, per poi tornare alla basilica verso mezzogiorno e intonare l’ultima penitenziale. La sera del Venerdì Santo, infine, l’intera popolazione partecipa alla funzione.

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In Basilica, alla fine della liturgia, subito dopo la “schiodazione” il corpo di Cristo viene deposto dalla croce e adagiato su una bara lignea. In un paese totalmente al buio, rischiarato da circa 15.000 lumini rossi, i battenti intonano il “Sento l’amaro Pianto” attraversando lentamente le strade del paese. Nel loro snodarsi per le vie del paese, i Battenti, si fermano nei luoghi religiosi disseminati per l’antico borgo, e qui stringendosi in cerchio, formano tre gruppi corali. I confratelli dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento negli anni hanno preservato, tramandato e valorizzato una tradizione secolare che è stata riconosciuta Patrimonio Storico Culturale della Città e catalogata dal MIBAC, il Ministero dei beni e delle attività culturali, come Bene Demoetnoantropologico Immateriale. Da sempre i minoresi tengono ben salde quelle radici religiose che dall’origine hanno caratterizzato la loro storia. Grazie anche ad uno scenario ambientale suggestivo e coinvolgente Minori diventa un luogo d’elezione per vivere i riti della Settimana Santa con pieno coinvolgimento emotivo e spirituale.

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