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Il gioco degli opposti come freddo contro caldo o neve contro vapore ha sempre affascinato ma ultimamente sta sbancando.

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Fin dalla notte dei tempi, all’uomo l’accostamento degli opposti ha sempre affascinato, anche perché avere due cose uguali che regalano le stesse sensazioni, poco soddisfa. Sciare sull’Etna vedendo il mare a largo di Catania, o pensare a una terra come l’Islanda, dove ghiacciai maestosi convivono con vulcani esplosivi capaci di mettere in ginocchio il traffico aereo di mezza Europa, è una cosa che affascina l’immaginario collettivo. D’altronde si è sempre detto che una coppia va d’accordo da anni perché i caratteri dei due componenti sono uno l’opposto dell’altro.

Alla luce di tutto ciò, quando ho visitato il Kron 4 di Brunico, ed ho fatto un bagno nella piscina termale, ammirando attraverso la vetrata il panorama del comprensorio di Plan de Corones, ho capito che l’accostamento delle due condizioni fungeva da elemento di equilibrio che donava al corpo e allo spirito il benessere necessario per ricaricarsi. Negli ultimi anni in tantissime stazioni sciistiche si sono aperte numerose spa in quota e sembra essersi scatenata la bagarre tra architetti e realizzatori donando agli utenti dei veri e propri paradisi tropicali a pochi centimetri da metri di neve esterni e temperature che vanno dai 35/40° interni ai -10/-15 esterni.

Gli antesignani di queste pratiche sono certamente i caucasici che in alcune cliniche hanno vasche all’aperto nella neve dove donne coraggiose partoriscono bambini che a mio parere difficilmente prenderanno un raffreddore dopo questo battesimo del freddo. Nell’arco alpino è da tempo che la pratica del benessere fisico accompagna il soggiorno dei turisti anche nei B&B con una semplice sauna a 2/3 posti. Più si sale di livello migliore è l’offerta arrivando a veri e propri percorsi benessere articolati in bagni nel fieno, idromassaggi, pietre calde aromatizzate e massaggi di varia natura con tantissimi tipi di oli essenziali.

Ma, a mio parere, la pratica che esercita l’Augfussmeister nel Kron 4 sopra citato è unica nel suo genere. E’ un ometto malvagio la cui arte è l’augfuss, ovvero la “gettata di vapore”. A orari prestabiliti entra in sauna con cucchiaione, carrello con palle di ghiaccio aromatizzate, e asciugamano. Mette le palle di ghiaccio sul braciere, le rompe con il cucchiaio, e con l’asciugamano lancia il vapore addosso agli ospiti. Capirete che questa manovra aumenta notevolmente la temperatura percepita all’interno, rendendo l’ambiente, grazie agli aromi, un piccolo paradiso di tortura che richiede dopo una doccia gelata tonificante.

L’augfuss è di vari aromi: al sale, al miele, allo yoghurt, al cioccolato, al fieno, e ognuno di questi ha un potere benefico e specifico per il corpo e per lo spirito. Esiste poi il trattamento con i rami di betulle. Questo consiste nel passaggio di un altro essere malvagio, che picchia (si fa per dire) sulla schiena di chi si piega in avanti, con ramoscelli dall’aroma delizioso. A chiunque credo possa piacere il farsi “maltrattare” in questo modo, perché il benessere è assicurato per molte ore anche uscendo a temperature da………brivido.

Spero di avervi convinti, e se ancora non lo siete, guardate la slideshow e fatevi coccolare degnamente in una delle tante strutture attrezzate per questi trattamenti: NE VALE VERAMENTE LA PENA.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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