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Le fettuccine alla papalina, “ricetta celestiale”, fanno parte della tradizione laziale da tempi abbastanza recenti.

Esistono due versioni della storia circa l’invenzione di questo piatto, entrambe molto simili. Foto 1Nella prima, a metà degli anni ’30, il cardinal Pacelli (futuro Pio XII) chiese ad un famoso cuoco romano di stupire i suoi ospiti con una versione più delicata e raffinata della pasta alla carbonara. Nella seconda versione, negli anni ’50, lo stesso Papa Pio XII chiese al cuoco del vaticano la medesima versione del piatto. Nonostante le epoche diverse, ci piace pensare che questo piatto sia di ispirazione mistica.

Difficoltà : facile Tempo di preparazione : 10′  Tempo di cottura : 10′


Ingredienti per 4 personeFoto 3

  • Fettuccine all’uovo 320 g
  • Prosciutto crudo dolce 100 g (una sola fetta)
  • Panna da cucina 200 g
  • Tuorli d’uovo 3
  • Burro 50 g
  • Parmigiano 60 g
  • Cipolla ¼Foto 5
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione

Sciogliere il burro in padella a fuoco basso, aggiungervi la cipolla e stufarla qualche minuto con poca acqua calda per non farla attaccare. Nel frattempo tagliare il prosciutto a listarelle, e una volta stufata la cipolla versarlo in padella e cuocere a fuoco basso per 2-3 minuti. Sbattere in una ciotola la panna, i tuorli, il Parmigiano e il pepe fino ad ottenere una crema omogenea e leggermente densa. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla un po al dente, conservando un bicchiere di acqua di cottura. Versare la pasta in padella, mantecaFoto 4re qualche minuto e aggiungere, mescolando, metà dell’acqua di cottura conservata. Spegnere il fuoco e aggiungere la crema mescolando energicamente per evitare che l’uovo si rapprenda, e nel caso si rendesse necessario aggiungere altra acqua di cottura per rendere meno asciutto il sugo. Servire immediatamente ben caldo con una spolverata di parmigiano e di pepe.


Consiglifettuccine vino

Per le fettuccine Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli ci consiglia un laziale bianco Tellus oro Falesco. Dal colore giallo paglierino intenso, è ricco e generoso all’olfatto. Infatti lascia percepire aromi fruttati di mela e toni agrumati di limone. È fresco e gradevolmente sapido alla bevuta e mediamente corposo equilibrato e scorrevole.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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