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Le crocchette di baccalà mantecato rappresentano una sfiziosa variante del “cicheto” veneziano.

A Venezia è tradizione fare il “giro di ombre”, durante un pomeriggio passato all’insegna del buon vino, rigorosamente veneto, accompagnato da qualche stuzzichino in giro per i locali della città. Il baccalà mantecato, accompagnato da crostini di polenta è servito come stuzzichino in tutti i locali tipici, nonostante sappiamo che si tratti di un pesce povero. La ricetta tradizionale però è raffinata ed elegante nonostante le sue origini, tanto da essere conosciuta in tutto il mondo come esempio di cucina d’elezione. Abbiamo pensato di rendere questa ricetta ancora più sfiziosa creando delle gustose crocchette perfette per aperitivi, antipasti e seconde portate. Inoltre il baccalà è utile contro la ritenzione idrica ed è un potente afrodisiaco naturale…

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Difficoltà :Facile Tempo di preparazione :30′   Tempo di cottura :60′


Ingredienti per 4 persone

  • Baccalà 800 g
  • Uova 4
  • Pangrattato 80 g
  • Farina q.b.
  • Prezzemolo q.b.
  • Olio extravergine di oliva 200 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Alloro 2 foglie
  • Olio di semi di arachidi 1 l
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

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Preparazione

Porre il baccalà in acqua fredda in un tegame capiente con le foglie di alloro. Cuocere per 20 minuti dal momento in cui l’acqua bolle. L’ideale sarebbe utilizzare una planetaria per il passaggio successivo, in modo che venga mescolato e mantecato a perfezione, ma è una procedura che può essere effettuata anche manualmente. Perciò scolare il baccalà e versare nella planetaria, o in alternativa in una ciotola, e montare aggiungendo l’olio a filo. Una volta ottenuta una crema densa e ben amalgamata, lasciare raffreddare e successivamente mettere in frigorifero per circa un’ora. Tritare il prezzemolo con aglio e 2 cucchiai di pangrattato. Trascorsa l’ora togliere il baccalà dal frigorifero e aggiungere 2 uova e il trito di prezzemolo. Dopo aver mescolato accuratamente, regolare di sale e di pepe. Formare delle piccole polpette delle dimensioni di una noce, consigliamo di utilizzare 2 cucchiai per farlo, dato che l’impasto rimane umido. Sbattere le 2 uova rimanenti in un piatto, e procedere con l’impanatura: passare le crocchette nella farina, poi nell’uovo ed infine nel pangrattato. Le crocchette vanno fritte in abbondante olio di semi di arachidi, poche per volta, ad una temperatura di 180 gradi centigradi. Quando diventano ben dorate sono cotte, quindi porle su carta assorbente. In alternativa, per renderle più leggere, possono essere cotte in forno preriscaldato a 180 gradi centigradi, e come per il fritto, una volta dorate sono cotte. Vanno servite calde.

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Consigli

polpette vinoOvviamente non poteva mancare il consiglio dell’indispensabile Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli che affianca alle crocchette di baccalà un Possessioni bianco I.G.T. Serego Alighieri dell’azienda Masi. In questo bianco il profumo intenso del Sauvignon unito all’eleganza del Garganega gli conferiscono un caratteristico retrogusto lungo e mandorlato. Il colore è giallo paglierino tenue e riflessi ramati e un fruttato intenso di pesca e pera danno all’olfatto acidità e freschezza, mentre il palato gode di aromi di pera agrumi e spezie. È prodotto dall’azienda che in Valpolicella vanta la più lunga storia vinicola, in quanto acquisita da Pietro figlio del sommo poeta Alighieri nel lontano 1353. La sua temperatura di servizio è di 10°-12° C.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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