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Le costolette di agnello in crosta di mandorle rappresentano la nostra gustosa variante ai tipici piatti di Pasqua.

Tutti sappiamo che l’agnello è il re dei pranzi pasqualicost1, perciò non poteva mancare una ricetta che gli rendesse onore.  Sarà perché rappresenta simbolicamente Cristo che offre la vita per noi, sarà perché è un piatto che mette tutti d’accordo, l’agnello è presente in tutte le tavole in questo periodo. Nella tradizione viene servito in tutti i modi, dai più classici alle ricette più articolate. Questa sfiziosa variante stupirà parenti e amici, quindi vi invitiamo a provarla… e magari a farci sapere cosa ne pensate! Buona Pasqua a tutti.

Difficoltà :media Tempo di preparazione :20′   Tempo di cottura :6′


Ingredienti per 6 personecost3

  • Carré di agnello 800 g
  • Farina tipo 00 50 g
  • Mandorle 120 g
  • Pane bianco per toast 5 fette
  • Uovo 1
  • Olio di semi q.b.
  • Burro 10 g
  • Sale q.b.cost4

Preparazione

L’ideale sarebbe comprare il carré di agnello e farlo preparere dal macellaio, ma nel caso in cui aveste il pezzo intero, dovrà essere pulito e diviso in costolette. Tagliare in cubetti non troppo piccoli il pane privo della crosta e rosolarlo in padella a fuoco basso con il burro, avendo cura di girarlo spesso perché non si bruci. Tritare, con l’aiuto del robot da cucina se lo avete, il pane e le mandorle insieme.cost2 Non devono diventare polvere, serviranno per la panatura. Versare il composto su una superficie piana. Condire le costolette con un pizzico di sale e passarle nella farina. Sbattere l’uovo con un pizzico di sale in una terrina. Passare le costolette prima nell’uovo e successivamente nel trito di pane e mandorle. Scaldare l’olio in una padella antiaderente e, raggiunta la temperatura, cuocere le costolette poco per volta, girandole su entrambi i lati. Saranno sufficienti circa 6 minuti. Servire ovviamente ben calde, accompagnate da un contorno a vostra scelta.


Consigli

Per gustare al meglio la costoletta, la sorridente Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napolcost vinoi ci consiglia un Gelsonero rosso Lacryma Christi del Vesuvio dell’azienda Villa Dora. Nasce da uve piedirosso da terreno vulcanico e uve aglianico, ed è affinato in legni di secondo e terzo passaggio per circa 14/16 mesi. Dal colore rosso luminoso, al naso presenta note speziate e di frutta rossa. Al palato è avvolgente ed armonico ed esprime la sua provenienza da prodotti esclusivamente BIO.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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