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A metà agosto si ripresenta ogni anno l’annoso problema di cosa fare a ferragosto, mare, montagna o lago.

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Vi proponiamo un vademecum per chi ha deciso di andare fuori o per chi è costretto o ha scelto di rimanere in città. Chi resterà in città potrà contare su un traffico più vivibile e su interi quartieri semivuoti. D’altro canto, come contropartita dovrà fare i conti con buona parte delle attività commerciali chiuse e con il caldo torrido d’agosto. Ultimamente però sono sempre più i cittadini o i turisti che decidono di passare il ferragosto nelle nostre splendide città. Per questo motivo sono sempre più numerose le attività commerciali aperte anche in questo periodo, permettendoci di vivere pienamente la bellezza e la vera natura delle nostre splendide città. Proviamo a percorrerla a piedi con un paio di scarpe comode o in bici armati di fotocamera. Scopriremo scorci e paesaggi a noi sconosciuti e la vedremo con occhi diversi.

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Cogliamo l’occasione per apprezzare quell’angolo che ci siamo sempre ripromessi di scoprire e non abbiamo mai il tempo di visitare, godiamo dei nostri musei. Anche ferragosto in città può essere interessante. Come da copione la nostra penisola verrà presa d’assalto da orde di vacanzieri facendo registrare ovunque il tutto esaurito. Qualunque sia la nostra meta, mare, montagna, o i suggestivi borghi nel nostro bel paese, sicuramente non saremo soli. Non abbiamo che l’imbarazzo della scelta, ma ovunque si decida di andare è importante un approccio adeguato al tipo di scelta, nell’interesse dei nostri vicini e anche e soprattutto della località scelta come meta del nostro meritato riposo.  La nostra vocazione è la montagna, quindi i nostri consigli saranno votati a questa destinazione, per trascorre una giornata in totale relax e in piena armonia con la natura. Se decidiamo di fare passeggiate o escursioni equipaggiamoci adeguatamente, con un cambio (minimo maglietta e calze), un cappellino, un impermeabile, occhiali da sole, crema solare, acqua, cibo. Inoltre saranno utili binocolo, bussola, e l’immancabile fotocamera per immortalare i momenti più belli e i tratti più suggestivi. In caso di temporali, allontaniamoci dagli spazi aperti e teniamoci lontani dagli oggetti metallici. Ricordiamoci di comunicare sempre a qualcuno il nostro itinerario e la meta della nostra escursione. Inoltre, anche se la nostra destinazione è un semplice prato montano o il fresco di un bel bosco, facciamo presente che l’accensione di fuochi non è mai consentita soprattutto nelle aree protette.

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Ma esistono aree attrezzate in cui questa pratica è consentita sempre con la massima cautela e attenzione. Per evitare sanzioni vi consigliamo di non parcheggiare sui prati, non tagliare rami e vegetazione per costruire ripari improvvisati o per ripararci dal sole, non abbiamo più l’età per giocare agli indiani, e   qualora l’avessimo, nelle aree protette è vietato, e ovviamente, ma questa è una regola valida ovunque, non disturbiamo i nostri vicini e la natura che ci circonda con schiamazzi e rumori eccessivi. Infine e non per ultimo lasciamo tutto come lo abbiamo trovato quindi la nostra spazzatura riportiamola a casa. Buon ferragosto a tutti da Big  Mountain.

A cura di Sabina Sartorelli

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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