CONDIVIDI
image_pdfimage_print

Penso siano utili una serie di consigli per chi voglia acquistare una seconda casa in montagna.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Qualunque sia la località cui ci avviciniamo e ci affezioniamo, di mare o di montagna, il pensiero va subito all’acquisto di una casa. L’importante è che sia un posto dove poi abitualmente ritorniamo. Oggi, il mercato offre molteplici possibilità di acquisto o locazione tempo fa impensabili. Addirittura, alcuni appartamenti sono disponibili al fitto di un solo week end. Se decidiamo di acquistare una casa, facciamo molta attenzione, perché questo comporta costi di gestione e di imposte non trascurabili. Le seconde case infatti, sono gravate di tributi come l’IMU che fanno lievitare l’ordinaria amministrazione. Bisogna valutare bene l’evoluzione della famiglia, ricordando, dove ci sono figli, che a una certa età non hanno più voglia di andare in vacanza con i genitori. In questo caso, conviene indirizzarsi verso gli affitti a breve o lungo termine, così da poter cambiare posto ogni volta che si vuole e accontentare tutti.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Se invece la località prescelta soddisfa tutti i requisiti (climatici, sportivi, logistici etc. etc.), allora l’acquisto inizia a diventare accattivante. Non sempre, come il sottoscritto, ci si affeziona allo stesso posto da quasi 60 anni. Oggi, la mobilità è cambiata, e le grosse distanze si coprono in tempi minori, ma se siete abitudinari, l’acquisto è la scelta che fa per voi. In Italia la scelta di location per seconde case in montagna è ampissima, e spazia dalle Alpi agli Appennini.Sulle Alpi, e specie in certe località come Cortina d’Ampezzo, si possono superare e di non poco anche € 10.000,00 a mq. I fattori sono molteplici e non ultimo quello del mercato abbastanza asfittico con poche nuove costruzioni, e l’alta qualità del turismo esclusivo della località ampezzana. Per fortuna nelle stesse Dolomiti esistono località meno IN ma molto più accessibili. Se ci spostiamo in Appennino il discorso è ben diverso. Bisogna fare molta attenzione all’indotto.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Purtroppo, per una serie di sciagurate programmazioni, e a causa della crisi, che ha messo in ginocchio diversi comparti vicini al turismo, assistiamo al crollo del valore di immobili in posti dove sia il turismo che gli impianti di risalita hanno cessato di esistere. Per fortuna, in Appennino esistono ancora posti come il comprensorio Alto Sangro in provincia dell’Aquila, dove oltre alla presenza di stazioni sciistiche all’avanguardia, si cerca di rendere accogliente e accattivante l’offerta turistica, anche in stagioni (ormai più lunghe) senza neve. La crisi economica sembra essere alle spalle, ma si attendono anche agevolazioni fiscali che possano far ripartire un settore che fino a qualche mese fa sembrava alla canna del gas. La seconda casa in montagna ci deve far rivalutare anche l’estate. In questa stagione il contatto con la natura, e le varie attrazioni che quasi ovunque si vanno a creare, donano un fascino che ai più fino a poco fa era ignoto.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dopo aver quindi valutato i fattori esterni alle mura come viabilità, qualità degli impianti di risalita, manutenzione delle vie d’accesso, negozi e svaghi vari, bisogna valutare l’immobile in sé. Quando l’acquisto non è effettuato direttamente ovvero attraverso amici o conoscenti, consiglio di raccogliere le referenze del mediatore in loco, chiedendo massima trasparenza per evitare spiacevoli sorprese specie nelle competenze. Diamo una particolare attenzione all’esposizione della casa, e ricordiamo che in montagna, specie in inverno, i costi per il riscaldamento hanno una certa valenza. Verificate quindi il tipo di impianto se autonomo o centralizzato. Se la zona è servita dal metano, preferite case che si servono di questo combustibile e tralasciate quelle con il vecchio gasolio.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Costi e sotterfugi vari lo rendono tra i più cari. Cercate, dove possibile, un fabbricato con portiere o almeno un manutentore. Sono case che restano disabitate per mesi e la sicurezza o la gestione degli impianti non può restare abbandonata. Se ai primi freddi non c’è chi aziona gli impianti (idraulici o di riscaldamento), e questi si dovessero gelare, sappiate che dopo il conto non è salato, ma di più. In genere vanno preferite quadrature indispensabili per il nucleo familiare, e non solo per il risparmio, ma perché la gestione deve essere semplice. Ricordiamo che la vacanza è per tutta la famiglia. Se invece siete ricchissimi allora non posso che invidiarvi in barba a tutte le regole.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Prestate attenzione al posto auto, perché vi consiglio di scegliere una casa che lo contempli, e possibilmente che non abbia rampe molto ripide di accesso. L’inverno in montagna può essere rigido e il freddo forte a una macchina all’addiaccio può fare danno. Volete mettere la mattina entrare in auto senza attendere che i vetri si scongelino? E magari con gli sci già sul tetto perché il box o il garage sono sicuri? A mio avviso le costruzioni devono essere di media grandezza anche per una giusta gestione dei costi. Quelle troppo grandi diventano dispersive e spersonalizzate con troppi costi e tante attività e servizi superflui che spesso generano confusione e aggravi di bolletta. Quelle di media grandezza (25/50 appartamenti) al massimo possono avere sale condominiali per chi le preferisce.

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’ideale sarebbe una casa unifamiliare, senza condivisioni, ma sappiate che i costi lievitano tra giardino, impianti e ordinaria manutenzione, senza ripartizione tra più condomini. Come vedete i fattori di scelta sono tanti e di natura spesso nascosta. Una casa magari la vediamo ad aprile e non riusciamo a immaginarla a dicembre. Un consiglio però sopra tutti ho voglia di darvelo, perché a me più volte è successo. Le case hanno un’anima, e quando entrate in quella più confacente alle vostre necessità e ai vostri favori, è come se dentro si accendesse una lampadina per dirvi: ecco sono qui e ti aspettavo. Spero di esservi stato utile e come sempre mi piacerebbe sentire qualche commento in merito. Provate a scrivermi se vi va e fatemi sapere, se cercate casa, com’è andata.

CONDIVIDI
Articolo precedenteCrema al melone, un fresco dessert di stagione
Articolo successivoZuppa di cozze alla napoletana a modo mio
Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO