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Per una giornata in sicurezza immersi nella natura meglio ascoltare i consigli di un amico, e chi se non Ciro Sertorelli?

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L’anno scorso proprio in questi giorni, ma in occasione di un evento triste come quello di Rigopiano, con l’articolo “La Doverosa Precisazione Di Ciro Sertorelli Un Vero Esperto In Materia” mi sono rivolto a lui per tranquillizzare tutti i frequentatori delle stazioni sciistiche dell’Alto Sangro, circa lo stato della neve. Il risultato fu ottimo, e quanto mi disse fu esaustivo come sempre. Conoscere Ciro Sertorelli è un esperienza estremamente piacevole. È una persona che incute sicurezza già dal tono della voce che risulta basso ma sicuro e i contenuti non sono mai fuori le righe. I suoi consigli sembrano indicare sempre la strada giusta per l’obiettivo da perseguire. D’altronde Ciro non è l’ultimo arrivato in materia di montagna. Nasce a Bormio in Valtellina ed è guida alpina, maestro di sci e istruttore degli aspiranti tecnici del CNSAS (corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico) oltre ad essere un rilevatore AINEVA (l’ente interregionale con sede a Trento che provvede ai rilevamenti dello stato della neve). Ciro è anche all’interno di diverse commissioni regionali per la formazione e aggiornamento dei maestri di sci alpino. Ricco di tutte queste competenze, oggi ricopre la carica di direttore delle piste e responsabile della sicurezza per le società funiviarie di Montepratello e Aremogna nel comprensorio Alto Sangro in Abruzzo.

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Insomma una specie di eminenza grigia in fatto di montagna. Si perché questo signore in inverno disquisisce di neve, ma il resto dell’anno scala le più belle vette alpine come il Bianco, il Cervino, il Civetta e tanti altri fino a spingersi a scalare in assetto invernale l’Elbrus di 5642 m. che è la vetta più alta del Caucaso. Ebbene mi sono preso la briga di chiedere a Ciro quali fossero dei consigli utili per chi, in questo periodo in particolare ma anche tutto il resto dell’anno, voglia fare delle escursioni in modo sicuro senza correre rischi inutili. Il CNSAS agisce su tutto il territorio nazionale, ma è regolamentato da appalti e leggi regionali. Il fiore all’occhiello è la Lombardia dove la regione a seguito di sostanziosi finanziamenti fa si che la macchina dei soccorsi funzioni alla perfezione. A ruota vengono regioni come Piemonte, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. In queste regioni i servizi di Elisoccorso, sia per la tipologia del territorio, sia per la quantità di interventi, raggiungono standard molto elevati. Nelle altre regioni come l’Abruzzo che dispone di due elicotteri il servizio non è affatto scadente, ma ovviamente è rapportato a quanto stanziato e al territorio stesso. Gli elicotteri hanno 2 piloti, tecnico al verricello (se la macchina ne è dotata), medico, paramedico e uno o due tecnici del Soccorso Alpino. Anche questo però dipende da zona a zona. Esistono anche macchine con singolo pilota un medico e un paramedico o tecnico del Soccorso.

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Per la professionalità dei tecnici è lo stesso CNSAS che provvede periodicamente agli aggiornamenti del personale. Questi addirittura in regioni come la Lombardia sono monitorati dalla regione che ne dà l’appalto. Spesso vengono fatti anche corsi aperti a tutti coloro che volessero erudirsi in materia, e la partecipazione è quanto mai utile se non necessaria per chi approccia la montagna. Le dotazioni di sicurezza necessarie in inverno sono la pala pieghevole, l’Arva (strumento trasmettitore capace di rilevare presenze umane) e le sonde che nelle ultime generazioni sono dotate dello stesso Arva. Queste dotazioni sono necessarie al di fuori delle piste da sci e dai percorsi riconosciuti e battuti, e la loro funzionalità andrebbe quanto meno testata prima di ogni utilizzo. Esistono inoltre diverse applicazioni sui cellulari per verificare lo stato della neve e del tempo (vedi Meteomont) o addirittura per chiamare i soccorsi anche in zone senza copertura solo grazie al gps (vedi Georesq).

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Il consiglio dato da Ciro, che però suona quasi come un obbligo, è quello che in qualsiasi zona ci si trovi, per effettuare una qualunque escursione in estate o in inverno, bisogna rivolgersi sempre a personale qualificato e profondo conoscitore della zona. Ovviamente per le alte quote il riferimento sono le Guide Alpine, ma in appennino, e specie se non si hanno ambizioni troppo elevate, ci si può rivolgere alle guide di media montagna alle quali prossimamente dedicherò un articolo. Spero che grazie ai consigli di Ciro Sertorelli sia riuscito nell’intento di indicarvi le precauzioni e gli accorgimenti su come affrontare un escursione, per evitare di trasformare una giornata di sport e relax in un problema che potrebbe diventare di non facile risoluzione. Ricordiamo sempre gli angeli del CNSAS e sappiate che possiamo anche fare una donazione detraibile dalle imposte a favore di chi in montagna non ci lascia mai soli. Nella pagina Facebook alla quale potete accedere dai caratteri in blu troverete le istruzioni necessarie.

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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