CONDIVIDI
image_pdfimage_print

Gli strascinati con peperone crusco di Senise e cacioricotta: un piatto lucano facile e genuino, fatto di pochi prodotti semplici ma deliziosi.

Contesa tra mare e montagne, tra Ionio e Tirrenstrascinati3o, la Basilicata esiste e resiste con una tradizione gastronomica ricca di prodotti tipici e gustosamente variegata. Emblema di questo splendido patrimonio, il peperone crusco di Senise, l’oro rosso lucano, è il protagonista di questa gustosa ricetta tradizionale. Crusco vuol dire croccante nel dialetto locale, ma cruschi non si nasce lo si diventa, occorre una lunga essiccazione al sole e all’aria di questa magica terra,strascinati5 poi i peperoni vengono passati velocemente in forno. Si ottengono così dei magnifici cornetti di colore rosso scuro da friggere nell’olio bollente con cui insaporire e rendere sfiziosi e croccanti numerosi piatti della tradizione lucana.

Difficoltà :Facile Tempo di preparazione :10′   Tempo di cottura :10′


Ingredienti per 4 persone

Per la pasta

  • Semola di grano duro 300 gstrascinati2
  • Acqua 200 g

 

 

Per il condimento

  • Peperone crusco di Senise IGP  7
  • Mollica di pane casereccio lucano 200 g
  • Cacioricotta q. b.
  • Olio extra vergine di oliva q. b.
  • Sale q. b.
  • Aglio 2 spicchi

Preparazione

Impastate semola e acqua, fino a ottenere un impasto omogeneo, lasciate riposare e realizzate gli strascinati formando dei cilindretti di pasta di circa 5 cm che strascineremo con tre dita sul tagliere. Fateli asciugare su un vassoio infarinato. strascinati4Sbriciolate la mollica di pane e mettetela da parte. Versate poi abbondante olio extra vergine di oliva in una padella e appena l’olio giunge a temperatura friggete uno alla volta i peperoni cruschi, precedentemente puliti e privati dai semi, e l’aglio, giusto il tempo di far gonfiare e cambiare colore i peperoni, diventando di un bel rosso vivo. Adagiateli in un piatto con carta assorbente e fateli asciugare, devono risultare belli croccanti. In un’altra padella mettete metà dell’olio di frittura dei peperoni cruschi (l’olio avanzato non buttatelo via), aggiungete la mollicstrascinati1a di pane e fatela tostare finché non diventa croccante. Intanto cuocete gli strascinati in abbondante acqua con un pizzico di sale e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Dopo averli scolati mantecate nella mollica, spolverate un po’ di sale sui peperoni cruschi e sbriciolateli in padella, aggiungete l’olio di frittura degli stessi tenuto da parte. Spolverate con del cacioricotta e mantecate il tutto fuori dal fuoco. Gli strascinati sono pronti per essere serviti.


Consigli

L’inappuntabile Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli consiglia per questa delizia lucana un D’Avalos bianco strascinati vinodella Cantina di Venosa. Nasce da uve malvasia in vigneti a spalliera di circa 3500 piante e viene prodotto nella parte nord della Basilicata. Un’ottima sanità delle uve unitamente all’ottimale maturazione delle stesse concorrono alla nascita di un vino di qualità ed elegante. Colore giallo paglierino chiaro e bouquet fruttato con note di speziato al palato è fresco intenso e persistente ed è grazie a tutto ciò capace di esprimere al meglio il Terroir vulcanico del Vulture. Va servito a una temperatura di 10-12° C.

CONDIVIDI
Articolo precedenteKAISERSCHMARRN, LA FRITTATA DELL’IMPERATORE
Articolo successivoCASIEDDU, IL “PICCOLO FORMAGGIO” IN VIA D’ESTINZIONE
Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

LASCIA UN COMMENTO