CONDIVIDI
image_pdfimage_print

Il frico è uno dei piatti tipici della cucina friulana, della zona del Carso, a base di formaggio Montasio.

Viene spesso servito come antipasto o anche come secondo piatto ma può tranquillamente essere considerato piatto unico. Questa prelibatezza nasce dalla tradizione povera della montagna friulana, ma proprio la sua semplicità, unita ad un gusto unico e inconfondibile, rappresenta un vero e proprio motivo d’orgoglio anche oltre i confini regionali. Il frico rappresentava, accompagnato con la polenta, il pasto di boscaioli e contadini durante   le pause di lavoro. Si faceva soprattutto per riutilizzare le “strissulis”, i ritagli di formaggio che avanzavano nella realizzazione delle forme. Esistono due versioni del frico: una morbida, ed una croccante. La prima assomiglia più ad una frittata, mentre la seconda è molto sottile e friabile e viene preparata con il Montasio grattugiato; con questa preparazione così plasmabile vengono spesso formati dei “cestini” per contenere ad esempio polenta o formaggio stesso. In Friuli diverse sono le sagre dedicate al frico: Canale di Resia, Fraelacco di Tricesimo a nord di Udine. Una sagra degna di nota sembra essere a Carpacco piccola frazione del comune di Dignano in provincia di Udine. Qui la “Sagra del Frico” è un appuntamento che annualmente si svolge a metà agosto. E’ un viaggio che vale la pena fare sia per questa prelibatezza che per l’incantevole territorio circostante.

Difficoltà : Facile Tempo di preparazione : 20′  Tempo di cottura : 30′

Questo slideshow richiede JavaScript.


Ingredienti per 4 persone

  • Patate rosse 600 g
  • Montasio stagionato 30 giorni 300 g
  • Montasio stagionato 60 giorni 200 g
  • Montasio stagionato 1 anno 100 g
  • Cipolla bianca 1
  • Pancetta affumicata 100 g
  • Burro 40 g
  • Sale q. b.
  • Pepe q. b.

fr ingredienti 2

Preparazione

Pelate le patate, lavatele e grattugiatele. Grattugiare il Montasio di 30 giorni e quello più stagionato con una grattugia grossa. Il Montasio stravecchio invece va grattugiato fine. Mescolate i formaggi e divideteli in due parti. Scaldate il burro in una padella antiaderente e fatevi rosolare dolcemente la cipolla affettata sottile e la pancetta tagliata a dadini molto piccoli. Quando la cipolla comincia ad appassire, unite le patate grattugiate, insaporitele con del sale e del pepe ma fate attenzione poiché il formaggio è già salato, mescolate e fate cuocere 10′, fino a quando le patate saranno tenere e quasi asciutte. Aggiungete i formaggi grattugiati e mescolateli insieme. Non fatelo tutto insieme ma poco per volta. Una volta    amalgamata una parte aggiungete il restante. Ricordate di muovere sempre la padella, in modo tale che il frico non si attacchi. Man mano che si forma l’olio in eccesso rilasciato dal formaggio toglietelo con un mestolo. Inizialmente mantenete la fiamma alta e mescolate, quindi abbassate la fiamma e lasciate che si formi una crosticina dorata e croccante nella parte inferiore. Aiutandovi con un coperchio, voltate il frico e fatelo rosolare anche dall’altra parte fino a quando diventa croccante. Tagliatelo a spicchi e servitelo ben caldo.

fr ingredienti


Consigli

frico vino

Il Frico friulano a detta dell’impareggiabile Lina Esposito di Vino e Cioccolato di Napoli andrebbe gustato con una Malvasia Ronco dei Tassi. È un vino bianco di media struttura vinificato in acciaio e generato al 100% da uve Malvasia. Si presenta al bicchiere con un colore giallo paglierino e regala intense note di frutta gialla, agrumi ed erbe aromatiche. Ha un gusto ricco, morbido, fresco, sapido e con una bella persistenza. La sua temperatura di servizio consigliata è di 8°-10° C ed è opportuno prima di consumarlo di farlo respirare 15-20 min.

CONDIVIDI
Articolo precedenteBonet: il dolce al cucchiaio delle Langhe
Articolo successivoIl Cervino e le sue origini di……vino in una leggenda
Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

LASCIA UN COMMENTO