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Celebriamo Amatrice! Dopo il recente terremoto abbiamo pensato: come non parlare di questi splendidi luoghi e delle sue perle culinarie?! Oggi sono qui a raccontarvi della Mortadella di Amatrice, o “Marotta”.

Il termine mortadella deriva da “mortaio”, poiché si tratta di un salume composto da carne suina sminuzzata e pestata. Nel caso specifico, la mortadella di Amatrice ha la peculiarità di conservarsi a lungo nel tempo, fino ad arrivare alla produzione successiva.

Mantiene le stesse caratteristiche da 300 anni, e affonda le sue radici nel 1700, ne abbiamo testimonianze certe da famiglie locali, da norcinerie e ristoratori del territorio. Proprio grazie al loro contributo sappiamo che la mortadella nacque come salume dei contadini, perché, essendo un alimento grasso ed energetico, offriva sostentamento, accompagnato dal pane, durante il duro lavoro nei campi.

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Caratteristica del prodotto è un peso di circa 1,5 kg, composto da carni di suino (spalla, lombo e grasso) di prima scelta macinate con l’aggiunta di lardello, guanciale e pancetta, condite con sale e pepe e lasciate riposare dalle 6 alle 8 ore a 4 gradi centigradi. Successivamente le forme vengono adagiate nei budelli di manzo (trattato con acqua, aceto, vino e scorza d’arancia), bucate per favorire la fuoriuscita dell’aria in eccesso e messe a riposo sotto assi di legno di nocciolo (che conferiscono al salume il suo particolare retrogusto) per mantenere la tradizionale forma ovale schiacciata al centro.

Poi vengono spostate in locali asciutti e dotati di camino per qualche giorno. Infine vengono poste a stagionare per 4 mesi circa, in cantine asciutte e ventilate, prima di poter essere finalmente assaporate. La mortadella ha un caratteristico colore rosso vinaccia, e una consistenza robusta, sapore deciso e leggermente piccante. Il profumo intenso è dato dalla particolare stagionatura, garantita dal microclima dell’area di Amatrice.

Promuoviamo un prodotto genuino, casalingo o tuttalpiù da piccolo laboratorio artigianale, tanto che è stato iscritto nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Che dire di più… tra le tante specialità della zona abbiamo scelto una prelibatezza poco conosciuta, ma gustosissima… ma solo per cominciare!!!

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Maurizio Bartoli napoletano del 1957, frequenta le montagne abruzzesi dalla nascita. Risiede a Rivisondoli in provincia di L’Aquila, e grazie alla passione ereditata dai genitori ha mosso i primi passi sugli sci a 5 anni, potendo quindi praticare questo sport in diverse località Alpine dalla Val d’Aosta a Livigno con una particolare attenzione per l’Alto Adige, avendo sciato per molti anni tra la Val Badia e altre stazioni Alto Atesine. Grazie a 30 anni di attività di agente di commercio per primarie aziende del settore sportivo, ha acquisito una profonda conoscenza delle attrezzature. Altra cosa è la passione per il territorio abruzzese che sente di adozione, e che frequenta in tutte le stagioni, apprezzandone le peculiarità sotto tutti gli aspetti: sportivi, paesaggistici, culinari e sociali. Grazie alla collaborazione con Tribù Ecosport come redattore della rubrica Piramide Bianca, si è avvicinato all’informazione prettamente dedicata alla neve, e proprio per questa bellissima e gratificante esperienza ha deciso di affrontare il tema della montagna a 360° con Big Mountain.

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